La Commissione Europea ha avviato procedure di infrazione contro la Romania e la Slovenia per la trasposizione errata delle norme UE riguardanti l'assistenza giudiziaria per sospetti e imputati, sostenendo che la Romania concede questo diritto solo alle persone formalmente accusate, non anche a coloro che hanno solo la qualifica di sospetti.
In breve
La Commissione ha inviato alla Romania e alla Slovenia lettere di messa in mora nel caso riguardante l'assistenza giudiziaria.
La direttiva in questione è la Direttiva (UE) 2016/1919.
La Commissione afferma che Romania e Slovenia offrono assistenza giudiziaria solo alle persone formalmente accusate, non anche ai sospetti.
Per la Slovenia, Bruxelles indica anche altri problemi aggiuntivi di trasposizione.
I due stati hanno due mesi per rispondere.
L'esecutivo europeo afferma che il diritto UE mira a proteggere i diritti fondamentali dei sospetti e degli imputati, comprese le persone richieste sulla base di un mandato di arresto europeo. A tal fine, la direttiva stabilisce standard minimi comuni, considerati necessari affinché le decisioni giudiziarie adottate in uno stato membro possano essere riconosciute dagli altri stati membri.
Nella valutazione della Commissione, Romania e Slovenia concedono assistenza giudiziaria solo alle persone che sono state formalmente accusate di un reato, non anche a coloro che sono solo sospettati di aver commesso un reato. Nel caso della Romania, questa è la carenza indicata esplicitamente nel documento della Commissione.
Per la Slovenia, la Commissione menziona problemi aggiuntivi. Secondo la sua valutazione, la legislazione slovena prevede assistenza giudiziaria solo su richiesta, non garantisce assistenza giudiziaria in situazioni di detenzione preventiva e consente che alcune decisioni in fasi iniziali del procedimento siano prese dalla polizia, non da un'autorità competente e indipendente, come un tribunale.
La Commissione ha inviato lettere di messa in mora a entrambi gli stati, che ora hanno due mesi per rispondere e per correggere le carenze segnalate.
La Commissione descrive l'infrazione come lo strumento formale attraverso il quale mira a garantire il rispetto del diritto UE da parte degli stati membri. I quattro principali tipi di casi sono la mancata trasmissione delle misure nazionali, la non conformità della legislazione nazionale con le direttive, la violazione dei trattati, dei regolamenti o delle decisioni UE e l'applicazione errata del diritto dell'Unione da parte delle autorità nazionali.
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