La Commissione europea ha inviato alla Romania e ad altri 17 Stati membri lettere di costituzione in mora, poiché non hanno recepito integralmente nella legislazione nazionale le nuove norme europee sul mercato dell’energia elettrica. Gli Stati interessati hanno due mesi di tempo per applicare le norme e notificare la Commissione europea.
L’avvertimento riguarda le disposizioni relative alla libera scelta e al cambio del fornitore, nonché al diritto dei consumatori di condividere l’energia. Il termine per la notifica del recepimento era il 17 luglio 2026, ma 18 Stati membri non hanno comunicato la piena applicazione delle norme.
Nell’elenco della Commissione figurano anche Belgio, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Finlandia e Svezia.
Le norme sono previste dalla Direttiva (UE) 2024/1711, che modifica la legislazione europea sull’energia elettrica e mira a rafforzare la posizione dei consumatori. Le nuove disposizioni offrono loro l’accesso a offerte più competitive e innovative, la possibilità di cambiare più facilmente fornitore e un ruolo più attivo nel sistema energetico, anche attraverso la condivisione dell’energia.
Se gli Stati non completano il recepimento e non trasmettono le risposte entro il termine concesso, la Commissione europea può emettere pareri motivati. La procedura può successivamente portare al deferimento alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
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