Il medico e ricercatore di origine romena Sergiu Pașca è coautore di uno studio pubblicato sulla rivista Nature, in cui un’équipe di scienziati ha trapiantato tessuto cerebrale umano nel cervello di topi geneticamente modificati. L’esperimento mira a offrire un modello più vicino al cervello umano per lo studio delle malattie neurologiche e la sperimentazione di alcuni trattamenti.
I ricercatori hanno inattivato il gene Esco2 negli embrioni di topo, impedendo la formazione della neocorteccia e dell’ippocampo. In questo modo, il cervello degli animali è rimasto più piccolo, lasciando spazio allo sviluppo del tessuto umano. Poco dopo la nascita, a ciascun cucciolo sono stati impiantati quattro frammenti di tessuto corticale umano.
La procedura ha avuto un tasso di adattamento superiore all’86%. Dopo circa tre mesi, il tessuto trapiantato era arrivato a rappresentare quasi il 92% della corteccia dei topi e aveva formato connessioni con il cervello e il midollo spinale degli animali. Le analisi hanno identificato neuroni specifici della corteccia umana, inclusi i neuroni di Von Economo.
Il modello potrebbe consentire di studiare malattie come l’autismo, l’epilessia o l’Alzheimer utilizzando cellule provenienti da pazienti. I topi hanno tuttavia mantenuto un comportamento normale per la loro specie, e la ricerca solleva interrogativi etici sullo sviluppo di esperimenti simili su animali più vicini all’uomo.
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