Uno studio recente condotto dall'Università di Tecnologia di Sydney (UTS) ha scoperto che l'uso delle sigarette elettroniche, anche a breve termine, può portare all'accumulo di metalli tossici nei tessuti polmonari, inclusi piombo, rame e nichel. Questa ricerca preclinica fornisce prove che gli aerosol delle sigarette elettroniche contengono composti chimici associati allo stagno e al mercurio, che hanno biodisponibilità e reattività biologica maggiori rispetto ai metalli inorganici.
La specialista Dayanne Bordin ha sottolineato che le attuali valutazioni di sicurezza non tengono conto delle emissioni provenienti dai componenti dei dispositivi, come le bobine di riscaldamento. Nel contesto dell'aumento del consumo di sigarette elettroniche, in particolare tra i giovani, gli scienziati chiedono una revisione delle normative sul vaping e l'aggiornamento delle raccomandazioni di salute pubblica.
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