Domenica 4 ottobre 2026, nel Mar dei Caraibi, l’esercito degli Stati Uniti ha attaccato un’imbarcazione ad alta velocità sospettata di essere utilizzata per il traffico di droga. Nell’operazione sono state uccise quattro persone, secondo il Comando meridionale degli Stati Uniti, che ha annunciato l’attacco il 5 ottobre.
Il Comando ha dichiarato che l’imbarcazione operava su rotte note per il traffico di droga e che le informazioni disponibili indicavano il suo coinvolgimento attivo in tali attività. L’esercito statunitense ha pubblicato anche una registrazione video del momento dell’attacco, ma non ha presentato prove che la nave trasportasse droga.
L’amministrazione Trump ha iniziato, nel settembre 2025, a prendere di mira persone descritte come «narco-terroristi». Gli attacchi contro imbarcazioni nel Mar dei Caraibi e nel Pacifico orientale hanno finora provocato la morte di almeno 235 persone.
Il presidente Donald Trump sostiene che gli Stati Uniti si trovino in un «conflitto armato» con i cartelli latinoamericani e che i raid siano necessari per fermare il traffico di droga e le morti causate dalle overdose. Esperti e organizzazioni per i diritti umani contestano tuttavia la legalità delle operazioni, che considerano esecuzioni extragiudiziali.
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