search icon
search icon
Flag Arrow Down
Română
Română
Magyar
Magyar
English
English
Français
Français
Deutsch
Deutsch
Italiano
Italiano
Español
Español
Русский
Русский
日本語
日本語
中国人
中国人

Cambia lingua

arrow down
  • Română
    Română
  • Magyar
    Magyar
  • English
    English
  • Français
    Français
  • Deutsch
    Deutsch
  • Italiano
    Italiano
  • Español
    Español
  • Русский
    Русский
  • 日本語
    日本語
  • 中国人
    中国人
Sezioni
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
Chi siamo
Contatto
Informativa sulla privacy
Termini e condizioni
Scorri rapidamente i notiziari e scopri come vengono trattati nelle diverse pubblicazioni!
  • Ultima ora
  • Esclusivo
    • Sondaggi INSCOP
    • Podcast
    • UE
    • Diaspora
    • Repubblica di Moldova
    • Politica
    • Economia
    • Attualità
    • Internazionale
    • Sport
    • Salute
    • Educazione
    • Scienza IT&C
    • Arte & Lifestyle
    • Opinioni
    • Elezioni 2025
    • Ambiente
166 nuove notizie nelle ultime 24 ore
  1. Home
  2. Internazionale

Il Parlamento Europeo discute un divieto a livello UE delle pratiche di conversione LGBTQ+

2eu.brussels
whatsapp
facebook
linkedin
x
copy-link copy-link
3 marzo 2026, 15:33
main event image
Internazionale
Foto: pexels.com
google-preference

Guarda sempre le nostre notizie su Google

Gli eurodeputati della LIBE, insieme a PETI e FEMM, hanno discusso opzioni giuridiche per introdurre nella legislazione UE un divieto delle pratiche di conversione LGBTQ+, a seguito di un'Iniziativa dei Cittadini Europei che ha raccolto oltre un milione di firme in una settimana, e la Commissione Europea deve rispondere entro il 18 maggio 2026.


Il Parlamento Europeo discute un divieto a livello UE delle pratiche di conversione LGBTQ+, dopo un'Iniziativa dei Cittadini con oltre un milione di firme. Gli eurodeputati hanno discusso in LIBE, insieme a PETI e FEMM, opzioni per un divieto a livello UE delle pratiche di conversione LGBTQ+, nel contesto dell'audizione pubblica dell'Iniziativa dei Cittadini Europei su questo tema. Gli eurodeputati della commissione per le libertà civili, giustizia e affari interni hanno discusso con gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei riguardo a un divieto a livello UE delle pratiche di conversione LGBTQ+, nel contesto di un'audizione pubblica organizzata insieme alle commissioni per le petizioni e per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere.


In breve L'audizione pubblica ha riguardato l'Iniziativa dei Cittadini Europei Ban on Conversion Practices in the European Union, che ha raccolto oltre un milione di firme in una settimana.


Il dibattito ha evidenziato la necessità di una legislazione a livello UE per coprire le lacune di protezione, le difficoltà di applicazione transfrontaliera e i danni causati da queste pratiche, riconosciute dalle Nazioni Unite e dal Consiglio d'Europa.


Gli eurodeputati di una larga maggioranza hanno discusso opzioni giuridiche, inclusa la classificazione come crimine UE o l'approccio tramite una direttiva in competenze esistenti, come la protezione delle vittime e la non discriminazione.


Il dibattito ha incluso la necessità di definizioni chiare tra pratiche coercitive e dialogo psicologico o religioso legittimo, la protezione dei minori, il ruolo dei tutori, degli educatori e dei fornitori di servizi medici, così come il ruolo delle piattaforme online transfrontaliere.


È stata discussa anche l'idea che i fondi UE non siano utilizzati per sostenere organizzazioni legate a pratiche di conversione, così come il rafforzamento dei programmi di supporto per le vittime e delle azioni informative.


Sono state espresse anche preoccupazioni riguardo a un possibile eccesso di regolamentazione, incluso il rischio di limitare la libertà di espressione o la consulenza religiosa.


Nel corso dell'audizione, gli eurodeputati hanno discusso modi per introdurre nel diritto europeo un divieto delle pratiche di conversione LGBTQ+, nelle condizioni in cui gli organizzatori dell'Iniziativa hanno invocato lacune di protezione, difficoltà di applicazione tra stati e la mancanza di definizioni e meccanismi armonizzati che consentirebbero ai professionisti di operare in più giurisdizioni.


Gli organizzatori hanno presentato anche esperienze della comunità LGBTQ+ e hanno descritto le pratiche come frequentemente legate a pressioni familiari, religiose o sociali, con effetti a lungo termine sulle vittime, in particolare sui minori. Hanno invocato anche il crescente riconoscimento da parte di organismi religiosi e medici che queste pratiche sono inefficaci e dannose e hanno sostenuto la compatibilità delle loro richieste con i valori previsti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea.


Negli interventi degli eurodeputati, la discussione si è concentrata su possibili vie legali per il divieto, inclusa l'idea di trattare le pratiche come crimini UE o di affrontarle tramite una direttiva sulla base delle competenze esistenti, come la protezione delle vittime e la non discriminazione. Allo stesso tempo, è stata sottolineata la necessità di definizioni chiare che distinguano tra pratiche coercitive e dialogo psicologico o religioso legittimo, così come la necessità di misure per proteggere i minori e di chiarimenti riguardo al ruolo dei tutori, degli educatori e dei fornitori di servizi medici.


Gli eurodeputati hanno discusso anche del ruolo dei social media e delle piattaforme transfrontaliere, della coordinazione e della raccolta coerente di dati tra gli stati membri, del rafforzamento dei programmi di supporto per le vittime e delle azioni informative per combattere la disinformazione. Allo stesso tempo, sono state sollevate anche preoccupazioni riguardo a un possibile eccesso di regolamentazione, incluso il rischio di limitare la libertà di espressione o la consulenza religiosa.


Il prossimo passo procedurale indicato è la risposta della Commissione Europea entro il 18 maggio 2026. La Commissione ha confermato anche che sta conducendo uno studio sulle pratiche di conversione, con risultati attesi all'inizio del 2027.


Nel documento di background, le pratiche di conversione sono descritte come interventi che mirano a cambiare o sopprimere l'orientamento sessuale, l'identità di genere o l'espressione di una persona e si evidenzia che rimangono legali in molti stati membri, nonostante le prove di danni fisici e psicologici gravi. Il Parlamento ha condannato ripetutamente dal 2016 tutte le forme di discriminazione contro le persone LGBTQ+, incluse le pratiche di conversione e la patologizzazione delle persone trans e intersex, una posizione riflessa anche in un rapporto sui diritti fondamentali votato in LIBE a febbraio 2026 e atteso per essere sottoposto al plenaria a marzo.



https://2eu.brussels/ro/stiri/parlamentul-european-dezbate-o-interdictie-la-nivel-ue-a-practicilor-de-conversie-lgbtq-dupa-o-initiativa-cetateneasca-cu-peste-un-milion-de-semnaturi

Ultime notizie

22:51

NYT: Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, avrebbe avuto legami con una donna d’affari sospettata dagli Stati Uniti di trasmettere informazioni a Pechino

22:27

Il ministro del Lavoro, Florin Manole, annuncia che le pensioni e gli aiuti finanziari una tantum di dicembre saranno pagati integralmente e puntualmente

22:21

Il ministro dell’Energia, Dumitru Chisăliță, chiede regole europee realistiche, investimenti nelle reti e prezzi dell’energia accessibili

21:53

Maia Sandu ha revocato la cittadinanza a tre persone / Due membri del legislativo separatista di Tiraspol sono accusati di promuovere l’ideologia del «mondo russo»

21:21

HiSky annuncia di aver saldato gli obblighi di pagamento arretrati nei confronti di ROMATSA

Vedi altre notizie

NOTIZIE SUGLI STESSI ARGOMENTI

event image
UE
La prima strategia LGBTI del Consiglio d’Europa arriva sullo sfondo di protezioni penali molto disomogenee
event image
UE
L’UE chiede un accesso sicuro agli aiuti umanitari per le persone LGBTI
event image
UE
La Repubblica di Moldova condannata dalla CEDU per la discriminazione degli organizzatori di una marcia LGBT a Chișinău
event image
UE
Le ONG chiedono il sostegno dell’UE per le organizzazioni LGBTI+ in Turchia, dopo fermi e blocchi dei siti web
event image
UE
La delegazione del Parlamento europeo accoglie con favore le riforme in Ungheria, ma la procedura dell’articolo 7 resta aperta
app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview app preview
Parlamento europeo UE LGBTQ+

Raccomandazioni dell’editore

main event image
Attualità
2 ore fa

Gabriel Ciprian Ene è stato nominato segretario generale del Governo guidato da Luca Niculescu

Fonti
imagine sursa
imagine sursa
imagine sursa
main event image
Opinioni
12 ore fa

Andrei Pleșu: Sulla democrazia. Appunti del Collegio «Nuova Europa»

main event image
Esclusivo
6 ore fa

ESCLUSIVO La classifica delle aziende nelle fonti online rilevanti della Romania: Dacia guida la visibilità delle aziende. La fiscalità domina l’agenda economica

main event image
Esclusivo
12 ore fa

ESCLUSIVO La classifica dei temi della politica interna in tendenza nell’ultima settimana / Le nomine del Governo Niculescu, le accuse contro Alexandru Toader e la decisione della CCR riguardo a SAFE

app preview
Feed di notizie personalizzato, ricerca con AI e notifiche in un’esperienza più interattiva.
app preview
app store badge google play badge
  • Ultima ora
  • Esclusivo
  • Sondaggi INSCOP
  • Podcast
  • UE
  • Diaspora
  • Repubblica di Moldova
  • Politica
  • Economia
  • Attualità
  • Internazionale
  • Sport
  • Salute
  • Educazione
  • Scienza IT&C
  • Arte & Lifestyle
  • Opinioni
  • Elezioni 2025
  • Ambiente
  • Chi siamo
  • Contatto
Informativa sulla privacy
Politica sui cookie
Termini e condizioni
Licenze open source
Tutti i diritti riservati Strategic Media Team SRL

Tecnologia in partnership con

anpc-sal anpc-sol