Il presidente Nicușor Dan ha annunciato venerdì, dall’Ucraina, che sabato firmerà il decreto di designazione di Siegfried Mureșan alla carica di primo ministro e che questo «sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lunedì».
«Io desidero che ci riesca. È difficile, ma io desidero che ci riesca», ha dichiarato il presidente, nel contesto in cui la maggioranza di 233 voti necessaria affinché il governo di Siegfried Mureșan superi il voto di investitura sembra un compito quasi impossibile, mentre PSD e AUR hanno annunciato che non sosterranno l’esecutivo guidato dal liberale.
Nicușor Dan ha annunciato giovedì sera di proporre l’eurodeputato del PNL Siegfried Mureșan alla carica di primo ministro, sostenendo che era stato proposto da diversi partiti politici in Parlamento e possedeva l’esperienza necessaria per il ruolo, sebbene non avesse ancora la certezza che questi accettasse l’offerta del leader di Cotroceni.
La risposta di Mureșan è arrivata pochi minuti dopo l’annuncio, dopo che, secondo fonti, il liberale aveva chiesto il consenso a Ilie Bolojan, nel contesto in cui Dan aveva nuovamente escluso dalla partita il leader del PNL e non lo aveva informato prima.
Alla Camera dei Deputati, il PNL ha 54 membri, l’USR 40 e l’UDMR 21. Al Senato, il PNL ha 26 membri, l’USR 18 e l’UDMR 10. I tre partiti che hanno proposto Mureșan sommano quindi 169 parlamentari: 80 PNL, 58 USR e 31 UDMR.
Ricordiamo che il leader del PSD, Sorin Grindeanu, ha reagito con «sorpresa e delusione». Anzi, il leader socialdemocratico ha detto che il governo Mureșan «cadrà con gloria». Claudiu Manda ha sostenuto che il futuro governo debba essere costruito attorno al PSD. Il messaggio indica che il partito vuole essere il negoziatore centrale, non un semplice fornitore di voti.
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