La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) ha stabilito che gli Stati membri possono imporre restrizioni sugli avvisi delle applicazioni di navigazione, come Waze, ma non esiste un divieto generale a livello dell'Unione Europea. La decisione è stata presa a seguito di una disputa tra le autorità francesi e Coyote, un servizio simile.
La legislazione francese consente alla polizia di nascondere temporaneamente alcuni avvisi durante le operazioni, come i controlli per i conducenti sotto l'influenza dell'alcol. La CGUE ha sottolineato che tali misure devono essere necessarie, proporzionate e limitate nel tempo. La sentenza non si riferisce a tutti i tipi di avvisi, ma solo a quelli che potrebbero aiutare i conducenti a evitare i controlli della polizia. Per ora, Waze funziona normalmente e i conducenti non devono apportare modifiche, ma la decisione crea un precedente che potrebbe consentire ad alcuni Stati di limitare determinate funzionalità delle applicazioni di navigazione in futuro.
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