Gli eurodeputati hanno adottato un piano ampio per rafforzare la sovranità tecnologica dell'Unione Europea e hanno chiesto l'annullamento delle restrizioni di viaggio imposte dagli Stati Uniti, collegando la politica industriale digitale alla relazione geopolitica UE–USA.
Il Parlamento Europeo ha approvato un piano per rafforzare la sovranità tecnologica dell'Unione Europea, richiedendo investimenti, riforme normative e riduzione delle dipendenze strategiche, in un voto che ha incluso anche un appello politico diretto agli Stati Uniti per l'annullamento delle restrizioni di viaggio imposte a cittadini europei.
In breve
Il Parlamento adotta un piano per la sovranità tecnologica dell'UE.
Gli eurodeputati chiedono investimenti e politiche industriali digitali coerenti.
Le dipendenze tecnologiche sono trattate come vulnerabilità strategiche.
Il Parlamento chiede agli USA di sollevare le restrizioni di viaggio.
La sovranità digitale è esplicitamente legata alla politica estera dell'UE.
In un voto svolto in plenaria, il Parlamento Europeo ha approvato un rapporto che chiede all'Unione Europea di rafforzare la propria sovranità tecnologica attraverso una politica industriale digitale coerente, investimenti aumentati in ricerca e innovazione e un quadro di valutazione delle dipendenze strategiche da tecnologie esterne all'UE.
Il rapporto richiede lo sviluppo di un meccanismo di analisi dei rischi per le catene di valore digitali e la riduzione delle dipendenze considerate critiche, sottolineando che queste rappresentano non solo un problema economico, ma anche una questione di sicurezza e autonomia strategica.
Allo stesso tempo, il Parlamento riafferma che l'Unione Europea deve rimanere sovrana nell'applicazione della propria legislazione digitale, inclusi settori come la concorrenza, la protezione dei dati e i servizi digitali, senza pressioni esterne.
Un elemento politico centrale della risoluzione è l'appello agli Stati Uniti di annullare le restrizioni di viaggio imposte a cittadini europei. Gli eurodeputati qualificano queste misure come sproporzionate e incompatibili con la relazione di partenariato tra UE e USA, chiedendo alla Commissione Europea e agli Stati membri di adottare una posizione ferma.
Il voto ha evidenziato anche tensioni politiche interne, il rapporto criticando il sostegno fornito da alcune forze politiche europee a narrazioni esterne che contestano la legislazione digitale dell'UE. Il Parlamento ha sottolineato che minare il quadro normativo europeo indebolisce la capacità dell'Unione di agire come attore globale credibile.
Il rapporto è stato adottato con una larga maggioranza, segnalando un consenso politico trasversale sulla necessità che l'Unione Europea tratti la tecnologia come un settore strategico, integrato sia nella politica industriale che nella politica estera.
Il dibattito si svolge in un momento in cui l'UE ridefinisce le proprie priorità economiche e geopolitiche, sullo sfondo della competizione tecnologica globale e delle tensioni con partner esterni. Con questo voto, il Parlamento Europeo rafforza il proprio ruolo di attore politico nella definizione della sovranità digitale dell'Unione e nella gestione della relazione con gli Stati Uniti.
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