Il primo ministro Péter Magyar ha annunciato che i lavori di sistemazione di un fondale sul Danubio hanno avuto risultati immediati, aumentando il livello dell'acqua di 15-20 centimetri nella zona della centrale nucleare di Paks.
Questo intervento è stato essenziale per evitare l'arresto delle due turbine in funzione. Secondo il piano, il processo di riavvio degli altri gruppi generatori inizierà domenica, e la centrale potrà produrre nuovamente a piena capacità da venerdì prossimo.
Il primo ministro ha sottolineato l'importanza delle misure tecniche di emergenza, che hanno stabilizzato l'approvvigionamento di acqua di raffreddamento e hanno prevenuto una crisi maggiore nel sistema energetico nazionale.
La centrale di Paks, situata a 100 chilometri a sud di Budapest, è l'unica unità nucleare in Ungheria e fornisce circa un terzo del consumo nazionale di energia elettrica. Il sistema di raffreddamento della centrale dipende dal flusso del Danubio, e in condizioni di canicola e siccità, è necessaria la riduzione della produzione per rispettare le norme di sicurezza. Il fondale sommerso costruito nel letto del fiume ha il compito di sollevare artificialmente il livello dell'acqua in corrispondenza delle prese di captazione della centrale, prevenendo così le fermate totali nei periodi critici.
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