La Romania e la Bulgaria hanno chiesto sostegno europeo attraverso immagini satellitari dopo i recenti attacchi alla navigazione commerciale nel Mar Nero, e i dati sono in fase di fornitura, secondo la Commissione europea. Anche l’Agenzia europea per la sicurezza marittima ha offerto assistenza per aumentare la capacità di monitoraggio, tuttavia la Commissione non ha specificato il tipo di immagini fornite e non ha confermato tutti i dettagli sugli incidenti menzionati durante il briefing.
La Romania e la Bulgaria ricevono immagini satellitari europee per migliorare la loro capacità di monitorare il Mar Nero dopo i recenti attacchi alla navigazione commerciale, ha confermato la Commissione europea mercoledì 7 ottobre. Entrambi gli Stati hanno richiesto le immagini e la Commissione ha precisato che la loro fornitura è già in corso. L’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) ha inoltre offerto sostegno alle autorità rumene e bulgare per la sicurezza marittima e la conoscenza della situazione nella zona.
In breve
La Romania e la Bulgaria hanno richiesto immagini satellitari dopo i recenti attacchi nel Mar Nero e la Commissione afferma che queste sono in fase di fornitura.
L’EMSA ha offerto ai due Stati sostegno per la sicurezza marittima e per migliorare il quadro operativo della situazione in mare.
La Commissione non ha specificato quale tipo di immagini viene fornito, l’area esatta coperta o se queste possano stabilire l’origine degli attacchi.
L’hub per la sicurezza marittima nel Mar Nero, sviluppato da Romania e Bulgaria con il sostegno dell’UE, mira a integrare i dati di sorveglianza e a proteggere le infrastrutture critiche, ma durante il briefing la Commissione non ha confermato una data per la sua entrata in operatività.
I dettagli relativi a tutte le vittime, alle navi colpite e all’esistenza di un presunto corridoio marittimo sicuro, menzionati nelle domande dei giornalisti, non sono stati integralmente confermati dalla Commissione durante il briefing e richiedono una verifica separata presso le autorità competenti.
Christian Wigand, portavoce della Commissione europea, ha dichiarato che l’EMSA ha offerto sostegno alle autorità rumene e bulgare nei limiti delle sue competenze in materia di sicurezza marittima e conoscenza della situazione. Ha confermato esplicitamente che entrambi i Paesi hanno richiesto immagini satellitari per ottenere un quadro migliore della situazione dopo gli attacchi e che la loro fornitura è in corso.
La Commissione non ha tuttavia fornito dettagli sui prodotti satellitari consegnati. Non ha precisato se si tratti di immagini radar o ottiche, quale superficie coprano, con quale frequenza vengano fornite o se siano utilizzate per ricostruire gli attacchi o identificare l’origine dei droni. Questi elementi non devono essere dedotti dalla semplice conferma che Romania e Bulgaria ricevono immagini.
L’EMSA dispone normalmente di servizi di sorveglianza che combinano immagini ottenute tramite l’osservazione della Terra con informazioni sulla posizione e sugli spostamenti delle navi e altri dati marittimi. Il servizio Copernicus Maritime Surveillance, attuato dall’Agenzia per la Commissione europea, può fornire agli Stati informazioni satellitari per la sicurezza e la protezione marittima, mentre i servizi marittimi integrati dell’EMSA consentono di combinarle con dati provenienti da altri sistemi. Durante il briefing la Commissione non ha identificato il servizio tecnico concreto attraverso il quale vengono fornite le immagini attualmente richieste da Romania e Bulgaria.
Il sostegno interviene in un contesto in cui gli incidenti nel Mar Nero sono arrivati più vicino alle rotte commerciali e alle zone economiche esclusive degli Stati membri. La Commissione ha condannato gli attacchi alla navigazione civile e ha collegato il deterioramento della sicurezza marittima alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Tuttavia, nel briefing del 7 ottobre non è stata presentata una dimostrazione tecnica riguardo all’autore di ciascun singolo attacco discusso dai giornalisti; pertanto, tale attribuzione non deve essere estesa oltre quanto stabilito dalle autorità competenti per ciascun incidente.
La stessa distinzione si applica alle informazioni sulle vittime e sulle navi. Nelle domande rivolte alla Commissione sono stati citati decessi, navi affondate e altri dettagli riguardanti gli incidenti in Romania e Bulgaria. Le risposte della Commissione si sono concentrate sul sostegno europeo e sulla sicurezza della navigazione e non hanno costituito una verifica indipendente di tutte le cifre e delle circostanze presentate dai giornalisti. I bilanci e le cause di ciascun incidente devono essere stabiliti sulla base delle comunicazioni delle autorità marittime, di soccorso e di sicurezza degli Stati coinvolti.
La Commissione non ha confermato neppure l’informazione presentata durante il briefing secondo cui le forze rumene, bulgare e turche avrebbero istituito un corridoio sicuro per le navi commerciali vicino alla costa. Interpellato su questo presunto corridoio, il portavoce ha dichiarato che l’Esecutivo europeo deve verificare l’informazione prima di rispondere. In assenza di una successiva conferma, l’esistenza e le caratteristiche di un simile corridoio non possono essere presentate come un fatto accertato dall’UE.
Il sostegno satellitare rientra in un’architettura europea più ampia per il Mar Nero. Romania e Bulgaria stanno sviluppando insieme il Black Sea Maritime Security Hub, un progetto sostenuto dall’UE che dovrebbe migliorare il monitoraggio marittimo, lo scambio di informazioni, la protezione delle infrastrutture critiche e la valutazione comune delle minacce. La relazione congiunta della Commissione e dell’Alto rappresentante di luglio descrive l’hub come una struttura regionale coordinata dai due Paesi, con collegamenti previsti alle reti europee come il Common Information Sharing Environment, attuato dall’EMSA.
L’hub non deve tuttavia essere confuso con il sostegno satellitare fornito ora. Durante il briefing la Commissione ha affermato che il progetto è guidato da Romania e Bulgaria e che contribuirà alla conoscenza della situazione marittima e alla protezione delle infrastrutture critiche, ma non ha fornito un aggiornamento sufficiente per confermare la data in cui la struttura sarà pienamente operativa.
A luglio, il Consiglio Affari esteri ha esaminato l’attuazione dell’approccio strategico dell’UE per il Mar Nero. All’epoca, l’UE aveva riferito di 65 progetti per un valore di circa 200 milioni di EUR in tutta la regione. Tale somma rappresenta il portafoglio più ampio di attuazione della strategia e non un nuovo pacchetto di 200 milioni di EUR concesso a Romania e Bulgaria dopo gli attacchi di ottobre.
Durante il briefing è stato menzionato anche il finanziamento SAFE disponibile per Romania e Bulgaria per gli investimenti nella difesa. La Commissione non ha tuttavia annunciato una nuova assegnazione SAFE in risposta agli incidenti nel Mar Nero e non ha affermato che i finanziamenti esistenti siano destinati integralmente alla sicurezza marittima. Il portavoce ha precisato che la decisione sui progetti finanziati spetta alle autorità nazionali.
La Commissione afferma di aver parallelamente intensificato il sostegno operativo destinato a mantenere le esportazioni dell’Ucraina e il coordinamento con Ucraina, Moldova e gli Stati membri di frontiera, anche per il trasporto di cereali e altri prodotti. Lo sviluppo di rotte di trasporto alternative è presentato come risposta ai ripetuti attacchi contro i porti e le infrastrutture ucraine.
L’elemento concretamente nuovo del 7 ottobre rimane tuttavia il sostegno operativo immediato: Romania e Bulgaria hanno richiesto dati satellitari europei dopo i recenti incidenti nel Mar Nero e la Commissione conferma che la loro fornitura è in corso.
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