Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha dichiarato che il desiderio della Lituania di dispiegare armi nucleari sul suo territorio non migliorerà la sicurezza regionale, ma porterà la Russia a prendere misure di ritorsione per proteggere i propri interessi. Questa dichiarazione arriva nel contesto della proposta del presidente lituano, Gitanas Nauseda, di eliminare il divieto costituzionale sul dispiegamento di armi nucleari, per contribuire alla deterrenza nucleare di fronte alle minacce da parte della Russia.
Peskov ha sottolineato che una tale decisione potrebbe aumentare il pericolo per gli stati baltici, ricordando una decisione simile presa dalla Finlandia. La modifica della Costituzione lituana, che vieta il dispiegamento di armi di distruzione di massa, richiederebbe l'approvazione del Parlamento in due tornate, con un intervallo di tre mesi tra i voti.
Fonti
Ultime notizie
10:44
10:30
10:20
10:12
09:38
Vedi altre notizie