Mercoledì, il Cremlino ha respinto le accuse del presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, secondo cui la Russia starebbe pianificando attacchi contro le infrastrutture critiche in Polonia e nei paesi baltici. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che queste accuse fanno parte di una campagna di lavaggio del cervello della popolazione, volta a presentare la Russia come nemico e a giustificare la militarizzazione della NATO nella regione.
„Questo è semplicemente l'ultimo di una serie di racconti allarmistici destinati a continuare il lavaggio del cervello della popolazione e a prepararla per una militarizzazione ancora più accentuata”, ha dichiarato Dmitri Peskov.
Nauseda ha menzionato che le informazioni dei servizi segreti suggeriscono che la Russia potrebbe lanciare provocazioni per testare l'unità della NATO, ma non è stato in grado di fornire dettagli precisi sul luogo o sul momento di questi attacchi. Ha sottolineato che questi segnali indicano una possibile preparazione da parte della Russia, ma il processo di pianificazione non è completato. Le reazioni continuano a sottolineare le tensioni tra la Russia e i paesi baltici, nel contesto di una sicurezza regionale sempre più fragile.
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