Il Cremlino ha confermato mercoledì 30 settembre che la Russia ha trasmesso alla NATO un documento informale in cui avverte che potrebbe ricorrere anche alle armi nucleari se l’Alleanza tentasse di isolare l’exclave di Kaliningrad dal resto del territorio russo. La notizia è stata riferita da Reuters, che ha consultato il documento.
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che i diplomatici russi hanno voluto ricordare agli Stati europei la politica di Mosca riguardo all’uso della forza nucleare. Nel documento, la Russia accusa la NATO di seguire una direzione «pericolosa e sconsiderata», con elevati rischi di innescare un conflitto diretto.
Mosca sostiene che, in uno scenario simile, potrebbe attaccare fin dall’inizio del conflitto i centri decisionali degli Stati membri della NATO e utilizzerebbe l’intero arsenale disponibile per difendere il proprio territorio. Kaliningrad si trova tra Polonia e Lituania ed è separata dalla Bielorussia dal corridoio di Suwałki.
La NATO ha confermato di aver ricevuto il documento e ha dichiarato di essere un’alleanza difensiva. L’Alleanza ha condannato la retorica nucleare e accusato la Russia di cercare di intimidire l’Europa, riaffermando al contempo il sostegno all’Ucraina.
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