Kim Hee-soo, il capo della provincia di Jindo in Corea del Sud, è stato escluso dal Partito Democratico dopo aver proposto, durante una riunione locale, l'importazione di giovani donne dal Vietnam o dallo Sri Lanka per aiutare ad aumentare il tasso di natalità. Questa proposta è stata fatta nel contesto della crisi demografica che sta affrontando la Corea del Sud, che ha il tasso di natalità più basso al mondo.
La dichiarazione di Kim ha generato una protesta diplomatica da parte del Vietnam e una reazione pubblica di indignazione, che ha portato alla sua espulsione dal partito. Sebbene Kim abbia cercato di scusarsi, riconoscendo che il suo linguaggio era inadeguato, questo non è stato sufficiente per placare l'ira del pubblico. Anche la provincia di Jeolla del Sud ha emesso scuse ufficiali per le osservazioni di Kim, che sono state considerate offensive nei confronti delle donne migranti. L'ambasciata del Vietnam ha condannato le dichiarazioni, sottolineando che riflettono un atteggiamento inadeguato nei confronti delle donne migranti. Le autorità dello Sri Lanka non hanno commentato la questione.
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