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L'Unione Europea ha già allocato 43 miliardi di euro per investimenti in abitazioni nell'attuale quadro finanziario pluriennale e sta preparando un nuovo pacchetto legislativo che includerà regole riguardanti gli affitti a breve termine, ha dichiarato Dan Jørgensen, commissario europeo per l'energia e le abitazioni, durante un'audizione al Parlamento Europeo.
In breve
L'UE ha allocato 43 miliardi di euro per le abitazioni attraverso il bilancio attuale, i fondi di coesione e InvestEU.
Un Affordable Housing Act è in preparazione e includerà misure riguardanti gli affitti a breve termine.
Circa il 20% delle abitazioni nell'UE sono vuote, secondo i dati presentati dal commissario.
Le autorità locali riceveranno strumenti flessibili per gestire i mercati sotto pressione.
Di fronte ai eurodeputati, Dan Jørgensen ha descritto la crisi abitativa come strutturale, alimentata dall'offerta insufficiente, dalla bassa produttività nel settore delle costruzioni, dalla mancanza di forza lavoro qualificata e dall'aumento dei costi. Ha sottolineato che il finanziamento pubblico, da solo, non è sufficiente e che è necessaria la mobilitazione di capitale privato attraverso strumenti europei coordinati.
Un elemento centrale del piano presentato è la creazione di una piattaforma europea di investimenti per abitazioni, sviluppata insieme alla Banca Europea per gli Investimenti e alle banche nazionali di promozione. Secondo il commissario, ogni euro investito a livello europeo può generare volumi significativamente maggiori di capitale sul mercato.
Il tema degli affitti a breve termine ha dominato lo scambio di opinioni con il Parlamento. Dan Jørgensen ha confermato che presenterà quest'anno una proposta legislativa che non vieterà queste pratiche, ma permetterà agli Stati membri e alle autorità locali di limitare il loro impatto negativo nelle aree con pressione abitativa. Tra gli strumenti considerati ci sono tetti per le notti affittate, differenziazione tra host professionali e non professionali e regimi adattati per l'alloggio degli studenti.
I dati presentati dal commissario mostrano che circa il 20% del fondo abitativo europeo è vuoto, il che ha generato reazioni prudenti da parte di alcuni eurodeputati, che hanno richiamato l'attenzione sulle differenze tra le aree urbane e quelle rurali. In questo contesto, Jørgensen ha annunciato un'analisi europea sulla speculazione immobiliare e sulla mancanza di dati comparabili a livello degli Stati membri.
Parallelamente, il commissario ha indicato che l'esecutivo europeo sta lavorando a misure per facilitare la mobilità dei lavoratori qualificati e dei materiali da costruzione all'interno dell'UE e per ridurre il carico amministrativo che influisce sui progetti di costruzione e ristrutturazione.
Il piano presentato da Dan Jørgensen dovrà essere completato dalla relazione del Parlamento Europeo e da negoziati interistituzionali nei prossimi mesi. Le iniziative si inseriscono nel dibattito sul prossimo bilancio pluriennale dell'UE e riflettono il ruolo sempre più attivo dell'Unione in ambiti tradizionalmente gestiti a livello nazionale, come la politica abitativa.
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