Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione Europea, intende trasformare la raccomandazione del 2020 di evitare fornitori ad alto rischio nelle reti mobili in un requisito legale. Questa proposta obbligherebbe gli Stati membri dell'UE a conformarsi alle linee guida della Commissione in materia di sicurezza, in particolare nel contesto dei rischi associati ai produttori cinesi di attrezzature per telecomunicazioni, come Huawei e ZTE.
La Commissione Europea sta analizzando modalità per limitare l'uso di questi fornitori nelle reti di telefonia fissa, mentre i paesi europei si affrettano a implementare infrastrutture in fibra ottica. Si stanno anche discutendo misure per scoraggiare i paesi al di fuori dell'UE a collaborare con fornitori cinesi, inclusa la restrizione del finanziamento Global Gateway.
In passato, diversi paesi europei hanno adottato misure diverse nei confronti dei fornitori cinesi, il che ha generato un approccio diseguale e rischi per la sicurezza. Gli operatori di telecomunicazioni si oppongono alle restrizioni, sostenendo che la tecnologia cinese è più accessibile. Il problema è stato amplificato dalla pressione esercitata dagli Stati Uniti, in particolare durante il mandato di Donald Trump, che ha vietato Huawei.
Recentemente, è scoppiato uno scandalo di corruzione nel Parlamento Europeo, in cui i lobbisti di Huawei sono sospettati di aver corrotto i deputati, il che aggiunge una nuova dimensione alle tensioni legate al coinvolgimento dei fornitori cinesi nell'infrastruttura europea.
La Commissione Europea sta analizzando modalità per limitare l'uso di questi fornitori nelle reti di telefonia fissa, mentre i paesi europei si affrettano a implementare infrastrutture in fibra ottica. Si stanno anche discutendo misure per scoraggiare i paesi al di fuori dell'UE a collaborare con fornitori cinesi, inclusa la restrizione del finanziamento Global Gateway.
In passato, diversi paesi europei hanno adottato misure diverse nei confronti dei fornitori cinesi, il che ha generato un approccio diseguale e rischi per la sicurezza. Gli operatori di telecomunicazioni si oppongono alle restrizioni, sostenendo che la tecnologia cinese è più accessibile. Il problema è stato amplificato dalla pressione esercitata dagli Stati Uniti, in particolare durante il mandato di Donald Trump, che ha vietato Huawei.
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