Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato venerdì, a San Pietroburgo, che la Russia «non sta preparando in alcun modo combattimenti con l’Europa», nel contesto in cui i servizi d’intelligence europei mettono in guardia da possibili azioni di destabilizzazione attribuite a Mosca. La dichiarazione è stata rilasciata a margine del Forum internazionale della cultura ed è stata trasmessa dalle agenzie russe Tass e Interfax, citate da Reuters.
Putin ha respinto le affermazioni secondo cui la Russia si starebbe preparando a un’aggressione contro l’Europa. Ha detto che alcuni Stati europei si stanno preparando a un’eventuale guerra con la Russia, ma ha insistito sul fatto che Mosca non intende intraprendere ostilità contro di essi.
Il leader del Cremlino ha affermato inoltre che la Russia valuterà la ripresa dei negoziati con l’Ucraina dopo le elezioni legislative vinte dal suo partito, Russia Unita. Secondo Putin, le proposte per riprendere i colloqui restano sul tavolo, ma i presunti attacchi ucraini contro Mosca e contro alcuni seggi elettorali saranno presi in considerazione.
Putin ha sostenuto che la Russia si è ripresa dagli attacchi ucraini e che la risposta di Mosca avrebbe indotto Kiev a chiedere un cessate il fuoco. L’ultimo cessate il fuoco menzionato si è verificato il 5 settembre, durante la visita degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev. Il presidente russo ha inoltre affermato di stare ancora pensando a un accordo di pace e ha accusato i Paesi baltici di violare i diritti dei russofoni.
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