Il presidente del Consiglio fiscale, Daniel Dăianu, ha avvertito mercoledì 23 settembre, alla conferenza di lancio della seconda edizione dell’Indice del Sentimento Economico NewMoney.ro – INSCOP, che la Romania sta attraversando un «uragano economico», alimentato soprattutto dalla guerra ai confini e dalle crisi internazionali.
L’economista ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’andamento favorevole dell’inflazione, in calo da circa un mese, potrebbe invertirsi. Allo stesso tempo, i tassi d’interesse dovrebbero aumentare, sulla scia dell’inasprimento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali.
Dăianu ha sostenuto che la Romania ha urgente bisogno di un Governo con pieni poteri, di una rettifica di bilancio e della prosecuzione del consolidamento fiscale e di bilancio, senza aumentare il deficit. Ha affermato che il tetto ai prezzi degli alimenti di base dovrebbe essere prorogato, considerando la misura una questione di «lucidità», non di populismo.
Secondo le stime presentate, l’economia rumena potrebbe registrare una recessione di circa l’1% nel 2026, seguita dalla ripresa della crescita nel 2027. Dăianu ha inoltre affermato che l’anno prossimo non sarebbero necessarie modifiche alle tasse e alle imposte. Ha sottolineato anche i problemi di competitività dell’Europa, il rincaro dell’energia e le incertezze riguardo all’utilizzo dei fondi europei.
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