Florin Dănescu, direttore esecutivo dell’Associazione rumena delle banche, avverte che le numerose iniziative legislative riguardanti le banche rappresentano un rischio significativo per il sistema finanziario e per l’economia. Lo scenario più grave, afferma, sarebbe la sospensione degli interessi, una misura che potrebbe bloccare sia l’erogazione del credito sia il rimborso dei prestiti.
Le dichiarazioni sono state rilasciate al Profit Financial Forum, mentre i rappresentanti delle banche si sono recati in Parlamento 11 volte nei primi 20 giorni di settembre per discutere progetti con un impatto sul settore.
Dănescu ha criticato in particolare l’iniziativa presentata dopo la sanzione record inflitta dal Consiglio della Concorrenza alle banche, accusate di essersi accordate per mantenere elevato il livello del ROBOR. Il progetto prevede la modifica della formula di calcolo degli interessi e il risarcimento dei clienti interessati. Secondo il rappresentante dell’ARB, le misure potrebbero provocare un blocco del credito.
Ha sottolineato che il sistema bancario rumeno è solido, liquido e solvibile, contribuendo a mantenere la Romania nella categoria raccomandata agli investimenti. Allo stesso tempo, la Romania presenta il livello più basso di intermediazione finanziaria in Europa e l’instabilità legislativa può compromettere l’obiettivo di aumentare la bancarizzazione.
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