La compagnia Teleradio Moldova (TRM) ha reagito pubblicamente dopo lo scandalo generato dal punteggio assegnato dalla giuria moldava ad Alexandra Căpitănescu all'Eurovision, dove la giuria ha dato solo 3 punti, mentre il pubblico 12. TRM ha spiegato che la giuria si è basata esclusivamente sulle performance del "Dress Rehearsal 2" e che i giurati avevano l'obbligo di seguire integralmente tutte le interpretazioni. Inoltre, TRM ha sottolineato di non aver influenzato le decisioni della giuria, che è stata indipendente, e ha nominato un notaio per garantire la trasparenza del processo di voto. Victoria Cușnir, una delle giurate, ha commentato le discrepanze tra il voto della giuria e quello del pubblico, affermando che la performance durante le prove era stata diversa rispetto a quella finale. Ha respinto le accuse di romanofobia, sottolineando che il suo voto si basava su criteri artistici e non su influenze esterne. Cușnir ha riconosciuto che le differenze di voto erano frequenti e ha suggerito che la giuria potrebbe essere eliminata in futuro per evitare tali controversie.
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