Attualmente, la Romania si trova ad affrontare una situazione economica delicata, con un rating di Baa3 da Moody’s, al limite raccomandata per gli investimenti, con una prospettiva negativa. Un downgrade potrebbe significare il passaggio nella categoria 'junk', aumentando i costi di prestito e la pressione sul bilancio. Nel 2025, il deficit di bilancio era del 7,65% del PIL, e il Ministero delle Finanze propone una riduzione al 6% per il 2026, nel contesto di un debito pubblico che ha superato il 60% del PIL.
L'economia è cresciuta modestamente, ma gli ultimi trimestri hanno mostrato una recessione tecnica, complicando gli aggiustamenti necessari. Inoltre, la riforma delle pensioni speciali, comprese quelle dei magistrati, rimane un punto sensibile nei rapporti con le agenzie di rating. Il governo deve dimostrare un piano credibile per ridurre il deficit e stabilizzare il debito, in un incontro cruciale con Moody’s, che influenzerà i costi di prestito della Romania in futuro.
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