La società statunitense Oxygen Forensics, accusata dai procuratori statunitensi di essere stata segretamente posseduta e gestita da cittadini russi, ha fornito software di informatica forense ad alcune agenzie europee, anche in Romania, secondo un’inchiesta di POLITICO. La notizia è stata pubblicata dopo l’arresto dell’amministratore delegato Lee Reiber negli Stati Uniti e del cittadino russo Oleg Davydov nel Regno Unito.
Oxygen sviluppa programmi in grado di estrarre e analizzare dati da telefoni e computer. I procuratori statunitensi sostengono che la tecnologia fosse sviluppata in Russia e che una società collegata, MKO Systems, vendesse la stessa tecnologia ai servizi di sicurezza russi, compreso l’FSB. La denuncia non afferma tuttavia che il software contenesse codice malevolo o che fosse stato utilizzato per accedere senza autorizzazione ai dati dei clienti.
La società è stata coinvolta nei progetti europei EVIDENCE e INSPECTr, finanziati prima dell’invasione russa dell’Ucraina, e ha avuto contratti o accreditamenti in Germania, Spagna, Italia, Polonia e Ungheria. Romania e Lettonia avrebbero acquistato il software a settembre. La Commissione europea afferma che Oxygen non ha ricevuto direttamente finanziamenti europei. Le autorità nazionali non hanno commentato le informazioni.
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