La Direzione nazionale anticorruzione della Romania ha avviato le procedure per rescindere il contratto con Oxygen Forensics, la società che fornisce un software utilizzato per estrarre e analizzare i dati dai telefoni cellulari. La decisione arriva dopo un’inchiesta pubblicata questa settimana da Politico sui presunti legami russi del produttore.
Il DNA ha precisato che l’ultima licenza annuale è stata acquistata il 27 agosto, tramite un distributore rumeno, al costo di 13.000 euro. L’istituzione ha dichiarato che le verifiche interne non hanno individuato prove del fatto che i dati analizzati con l’ausilio del programma siano stati compromessi.
A seguito delle rivelazioni, la Polizia di Stato lettone ha sospeso l’utilizzo del software e sta valutando se proseguire la collaborazione. Anche la Metropolitan Police di Londra ha adottato una misura analoga e ha avviato un’ampia revisione, mentre il Consiglio nazionale dei capi della polizia del Regno Unito ha raccomandato ad altre forze di valutare i propri contratti.
Secondo i procuratori statunitensi, i proprietari russi di Oxygen Forensics avrebbero nascosto il controllo sulla società dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina, mentre la tecnologia avrebbe continuato a essere sviluppata e gestita dalla Russia. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti non sostiene tuttavia che il software contenga codice malevolo o che sia stato utilizzato per accedere senza autorizzazione ai dati.
La società ha fornito servizi anche ad alcune agenzie di Germania, Spagna, Italia, Polonia e Ungheria. Gli eurodeputati hanno chiesto indagini su eventuali esposizioni di informazioni sensibili, mentre la Commissione europea afferma che Oxygen non ha ricevuto finanziamenti europei.
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