Oltre 400 regioni e autorità locali in Europa sono coinvolte nella Missione UE per l'adattamento ai cambiamenti climatici, secondo il rapporto di attività 2025/26. Il documento mostra come città e regioni del Portogallo, Slovenia, Italia, Estonia, Spagna e Svezia stiano testando soluzioni concrete, da micro-foreste urbane e piani per le ondate di calore fino a strumenti digitali per la valutazione dei rischi climatici.
Europa cerca di trasformare l'adattamento ai cambiamenti climatici da un obiettivo politico in un elenco di progetti locali: alberi piantati per le strade, micro-foreste urbane, piani per le ondate di calore, mappe dei rischi e progetti pronti per il finanziamento. Il rapporto di attività 2025/26 della Missione UE per l'adattamento ai cambiamenti climatici mostra che oltre 400 regioni e autorità locali sono già coinvolte in questa rete europea. Il documento offre una delle immagini più concrete su come l'Unione Europea cerca di preparare le città e le regioni agli effetti climatici che si fanno già sentire: calore estremo, siccità, inondazioni, innalzamento del livello del mare, pressione sulle infrastrutture e vulnerabilità in agricoltura, acqua, salute e spazi urbani.
In breve
Oltre 400 regioni e autorità locali sono coinvolte nelle attività della Missione UE per l'adattamento ai cambiamenti climatici.
333 autorità regionali e locali di tutti i 27 Stati membri hanno firmato la Carta della missione, insieme a 17 firmatari di paesi associati.
La missione include 65 progetti finanziati attraverso Horizon Europe, con un investimento europeo di 615 milioni di euro fino a dicembre 2025.
Oltre 290 regioni e autorità locali hanno ricevuto assistenza tecnica per piani di adattamento, progetti dimostrativi, finanziamenti o coinvolgimento dei cittadini.
Il rapporto presenta esempi concreti: micro-foreste urbane in Portogallo, piani per il caldo in Slovenia, strumenti digitali per l'acqua in Puglia e protezione della biodiversità nel nord della Svezia.
Il rapporto mostra che la posta in gioco principale non è più solo l'adozione di strategie climatiche, ma la capacità delle amministrazioni locali di trasformarle in progetti che possono essere finanziati e implementati. MIP4Adapt, la piattaforma di attuazione della missione, ha fornito tra il 2023 e il 2025 assistenza tecnica, mentoring e risorse pratiche per autorità locali e regionali.
Questa assistenza ha mirato a tre aree principali: pianificazione dell'adattamento climatico, sviluppo di progetti dimostrativi e ricerca di finanziamenti, nonché coinvolgimento dei cittadini e degli attori locali. Il rapporto menziona supporto per 152 firmatari della Carta nell'area dei piani di adattamento, per 127 firmatari nello sviluppo di progetti dimostrativi e per 116 firmatari nel coinvolgimento dei cittadini e degli attori locali.
Una delle informazioni più importanti del rapporto è che le autorità locali hanno ricevuto aiuto per identificare e caratterizzare oltre 160 progetti dimostrativi di adattamento climatico. Questi progetti sono importanti perché fanno il passaggio da formulazioni generali, come "resilienza climatica", a misure visibili per i cittadini: spazi verdi, infrastrutture urbane adattate, protezione contro le inondazioni, soluzioni basate sulla natura o sistemi di monitoraggio dei rischi.
In Figueira da Foz, Portogallo, l'assistenza tecnica ha aiutato il comune a preparare progetti per finanziamenti regionali. Due progetti sono stati sviluppati ulteriormente: un'iniziativa di micro-foreste urbane e un progetto per la piantumazione di alberi e il rafforzamento della resilienza climatica in città. Uno dei progetti è stato presentato per finanziamenti regionali, e il processo ha rafforzato la capacità della città di progettare e finanziare misure di adattamento.
In Valongo, sempre in Portogallo, il rapporto descrive iniziative come "All Streets with Trees" e "Urban Microforest Network", progettate per espandere l'infrastruttura verde, ridurre il calore urbano e migliorare la gestione delle inondazioni. I progetti sono presentati come esempi di adattamento con effetti multipli: riduzione dello stress termico, miglioramento della qualità dell'aria e aumento della permeabilità del suolo.
In Maribor, Slovenia, le autorità stanno preparando un piano d'azione per temperature elevate, con misure come la piantumazione di alberi, spazi pubblici ombreggiati e zone di raffreddamento. Il rapporto presenta la città come esempio pratico per le località che affrontano ondate di calore più frequenti e intense.
Il rapporto include anche esempi da altre regioni europee: uso di semi nativi e colture meglio adattate in Navarra, Spagna, aumento della resilienza delle aree protette per la protezione della biodiversità nel nord della Svezia e trasformazione digitale della gestione dell'acqua nella regione Puglia, Italia.
Un altro elemento rilevante è lo sviluppo di strumenti per le amministrazioni locali che non hanno la capacità tecnica necessaria per valutazioni climatiche complesse. Il rapporto menziona un manuale di valutazione dei rischi climatici, uno strumento di pianificazione regionale, il cruscotto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente e risorse che utilizzano dati da Copernicus, Centro Comune di Ricerca e altre fonti europee.
Questi strumenti possono aiutare le autorità a identificare vulnerabilità, confrontare rischi tra territori, scegliere opzioni di adattamento e monitorare i progressi. Per le amministrazioni locali, la differenza è importante: l'adattamento climatico non dipende più solo dalla volontà politica, ma anche dall'accesso ai dati, capacità tecnica e finanziamenti.
Il rapporto contiene anche una dimensione di avvertimento. Nella prefazione, Elina Bardram, la manager della missione, afferma che i cambiamenti climatici "non aspetteranno", e l'ampiezza delle sfide richiede un'azione comune più rapida e decisiva da parte delle istituzioni e dei cittadini. Il messaggio del rapporto è che le regioni e le città sono il luogo in cui le politiche climatiche vengono testate in condizioni reali.
La Missione UE per l'adattamento ai cambiamenti climatici è finanziata attraverso Horizon Europe e mira ad accelerare la resilienza climatica fino al 2030. Secondo la Commissione Europea, l'esperienza accumulata attraverso questa missione contribuirà al futuro quadro integrato per la resilienza climatica e la gestione dei rischi.
Il rapporto mostra come i cambiamenti climatici arrivino a decisioni molto pratiche delle amministrazioni locali: quali strade devono essere ombreggiate, dove devono essere piantate micro-foreste, come si prepara una città per il caldo, quali aree rischiano inondazioni e come si può ottenere finanziamenti per progetti che altrimenti rimarrebbero solo sulla carta.
https://2eu.brussels/ro/stiri/uniunea-europeana-cauta-solutii-pentru-a-ajuta-orasele-sa-se-pregateasca-pentru-canicula-seceta-si-inundatii
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