Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'Unione Europea hanno raggiunto un accordo provvisorio per la creazione di un portale digitale unico attraverso il quale le aziende potranno presentare le dichiarazioni riguardanti i lavoratori distaccati in altri Stati membri. Lo strumento dovrebbe ridurre la burocrazia per le aziende che offrono servizi transfrontalieri, ma anche aiutare le autorità e i sindacati a verificare più facilmente se vengono rispettate le regole riguardanti la protezione dei lavoratori.
L'Unione Europea sta preparando un portale digitale unico per le aziende che inviano temporaneamente dipendenti a lavorare in un altro Stato membro. L'accordo provvisorio tra il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'Unione Europea mira a ridurre la documentazione richiesta alle aziende, ma anche a rendere più semplice la verifica del rispetto delle regole per i lavoratori distaccati.
In breve
Il portale digitale permetterà alle aziende di presentare online le dichiarazioni per i lavoratori distaccati in altri Stati membri.
Gli Stati membri potranno utilizzare il portale su base volontaria, attraverso un'interfaccia collegata al sistema di informazione del mercato interno.
L'accordo introduce un modulo standard per le dichiarazioni online, con informazioni sul fornitore di servizi, il lavoratore distaccato e il distacco stesso.
Le aziende potranno caricare i documenti pertinenti tramite l'interfaccia pubblica del portale.
Il campo di applicazione includerà anche i fornitori di servizi provenienti da paesi al di fuori dell'Unione Europea.
Nel mercato unico esistono circa cinque milioni di lavoratori distaccati. Questi sono dipendenti inviati temporaneamente da un'azienda a lavorare in un altro Stato membro, ad esempio in un cantiere, in un progetto industriale, nei trasporti, nei servizi o in altre attività transfrontaliere.
Per le aziende, uno dei problemi principali è che ogni Stato membro può richiedere documenti e procedure diverse. Un'azienda che invia lavoratori in più paesi deve gestire moduli, scadenze e requisiti amministrativi separati, il che può diventare costoso e difficile, soprattutto per le piccole e medie imprese.
Per i lavoratori, il problema è diverso. Se le informazioni non circolano bene tra gli Stati, le autorità e i sindacati possono avere difficoltà a verificare salari, condizioni di lavoro e rispetto delle regole riguardanti il distacco. In tali situazioni, le aziende corrette sopportano ulteriore burocrazia, mentre le aziende che cercano di eludere le regole possono essere più difficili da individuare.
Il portale digitale concordato dai negoziatori dovrebbe offrire un'interfaccia comune per la presentazione delle dichiarazioni di distacco e dei documenti correlati. Gli Stati membri potranno utilizzare il portale su base volontaria, e il sistema sarà collegato al Sistema di Informazione del Mercato Interno, il meccanismo europeo attraverso il quale le autorità nazionali scambiano informazioni nel mercato interno.
Su raccomandazione del Parlamento Europeo, il regolamento includerà un allegato con un modulo standard per le dichiarazioni online. Il modulo deve contenere informazioni sul fornitore di servizi, il lavoratore distaccato e il distacco stesso.
L'accordo prevede anche una nuova funzionalità nell'interfaccia pubblica, attraverso la quale i fornitori di servizi potranno caricare i documenti pertinenti per il distacco dei lavoratori. Questa parte è importante perché sposta la procedura da un sistema frammentato di documenti nazionali a una soluzione digitale comune.
I negoziatori hanno esteso anche il campo di applicazione del regolamento ai fornitori di servizi provenienti da paesi al di fuori dell'Unione Europea. Questo cambiamento è significativo nei settori in cui le aziende al di fuori dell'UE possono fornire servizi nel mercato europeo e possono distaccare lavoratori nell'ambito di queste attività.
La Commissione Europea dovrà valutare l'efficacia dello strumento cinque anni dopo che il portale diventa operativo. La valutazione analizzerà anche se l'interfaccia comune può essere ulteriormente sviluppata per essere utilizzata il più ampiamente possibile dagli Stati membri e se le informazioni richieste tramite il modulo rimangono necessarie e proporzionali.
Il relatore della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali, Johan Danielsson, eurodeputato S&D dalla Svezia, ha dichiarato che l'accordo deve aiutare le autorità e i sindacati a verificare più facilmente il rispetto delle regole e a rendere più difficile lo sfruttamento dei lavoratori. Ha affermato che lo strumento faciliterà lo scambio di informazioni e la rilevazione di abusi transfrontalieri, riducendo allo stesso tempo il carico amministrativo per le aziende che rispettano la legge.
Il relatore della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, Andreas Schwab, eurodeputato PPE dalla Germania, ha affermato che il distacco dei lavoratori è importante per le aziende europee, ma è stato ostacolato dalla frammentazione. Ha affermato che il Parlamento ha cercato un'adozione il più ampia possibile e regole semplificate, e che lo strumento deve rimanere pratico, in modo che le aziende non siano costrette ad assumere personale aggiuntivo solo per utilizzarlo.
L'accordo è provvisorio e deve essere formalmente confermato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea. Il regolamento proposto istituisce un'interfaccia elettronica pubblica multilingue, collegata al sistema di informazione del mercato interno, attraverso la quale i fornitori di servizi possono inviare elettronicamente le dichiarazioni di distacco e i documenti pertinenti.
Il distacco dei lavoratori è una delle aree sensibili del mercato unico. Permette alle aziende di fornire servizi in altri Stati membri e offre flessibilità economica, ma richiede controlli efficaci affinché la mobilità dei lavoratori non venga utilizzata per dumping sociale, concorrenza sleale o violazione dei diritti dei lavoratori.
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