L’Unione europea prepara tabelle di marcia per Montenegro, Ucraina, Repubblica di Moldova e Albania, i Paesi candidati più avanzati, per offrire loro un percorso chiaro e graduale verso l’adesione. Le proposte sono elaborate dalla Commissione europea e mirano ad accelerare un processo che dura da anni, sullo sfondo delle pressioni geopolitiche e della guerra della Russia contro l’Ucraina.
I piani preciseranno le riforme che ciascuno Stato dovrà attuare, le scadenze indicative per la chiusura dei capitoli negoziali e gli obblighi degli Stati membri, che devono approvare all’unanimità l’avanzamento del processo. Secondo i funzionari citati da POLITICO, l’attuazione delle riforme essenziali potrebbe offrire ai quattro Paesi garanzie politiche più chiare sulle prospettive di adesione, senza eliminare la condizionalità del processo rispetto al conseguimento di risultati concreti.
Il Kosovo, la Macedonia del Nord e la Bosnia-Erzegovina non riceveranno, per il momento, tabelle di marcia di questo tipo, mentre i negoziati con Georgia, Turchia e Serbia sono condizionati dalle preoccupazioni per il regresso democratico e giudiziario.
La Commissione sta preparando anche una revisione della politica di preadesione, che dovrebbe essere presentata il 6 ottobre. Il documento propone una graduale integrazione dei candidati nei progetti e nei benefici europei. I leader dell’UE discuteranno dell’allargamento e delle riforme interne al vertice di Bruxelles del 15 ottobre.
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