L’Unione Europea non è ancora pronta a concedere il sostegno richiesto dalla Spagna per Ceuta, l’enclave spagnola nel Nord Africa, dopo che nel mese di luglio circa 72.000 persone hanno attraversato il confine dal Marocco. La Commissione europea ha annunciato che la valutazione della richiesta è ancora in corso, ma le autorità spagnole devono prima fornire chiarimenti sugli aspetti finanziari e operativi.
In questo contesto, il premier Pedro Sanchez ha chiesto una presenza permanente dell’agenzia Frontex nel porto e presso il molo di Ceuta, nonché una missione Europol per il monitoraggio della migrazione illegale. Ha inoltre annunciato la revisione dei meccanismi di coordinamento con il Marocco, con garanzie supplementari.
Sanchez sostiene inoltre l’integrazione di Ceuta e Melilla nell’unione doganale e l’adozione di un regime fiscale favorevole, simile a quello delle Isole Canarie. I due territori sono gli unici confini terrestri dell’Unione Europea con l’Africa.
Bruxelles ha riaffermato che il Marocco rimane un partner strategico nella lotta al traffico di migranti e alla migrazione illegale. Il governo spagnolo ha annunciato altri 100 milioni di euro per sostenere lo sviluppo socioeconomico di Ceuta, oltre ai 309 milioni già approvati in precedenza.
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