La Commissione Europea ha pubblicato informazioni riguardanti il lancio di un nuovo bando di progetti destinato a sostenere i giornalisti in esilio dalla Bielorussia e dalla Russia, così come i giornalisti trasferiti dall'Ucraina, per continuare la loro attività libera e indipendente nell'Unione Europea. Il finanziamento, dell'importo di 3 milioni di euro, ha come obiettivo il sostegno allo sviluppo della loro attività e la fornitura di informazioni indipendenti al pubblico nelle loro lingue.
In breve
La Commissione Europea destina 3 milioni di euro per sostenere i giornalisti dalla Bielorussia, Russia e Ucraina presenti nell'UE. Per la prima volta, il programma include giornalisti ucraini trasferiti nell'Unione. Il finanziamento mira a garantire la continuazione dell'attività dei media indipendenti e lo sviluppo delle audience. I progetti includono supporto legale, psicologico, formazione professionale e networking. Il bando è aperto a enti pubblici, ONG, organizzazioni internazionali e centri di ricerca dal 16 aprile al 28 maggio 2026.
Il bando lanciato dalla Commissione continua le iniziative precedenti dedicate al sostegno della stampa indipendente in esilio e si basa sui risultati di due edizioni precedenti. La prima edizione, lanciata nel 2023, ha creato un "Media freedom hub" destinato a sostenere le organizzazioni media dalla Bielorussia e dalla Russia e a rafforzare la cooperazione tra di esse. Il programma ha contribuito all'aumento delle audience, allo sviluppo di modelli di business e alla promozione delle esigenze dei giornalisti in esilio.
La seconda edizione, finanziata con oltre 2 milioni di euro, ha ampliato il supporto attraverso sovvenzioni dedicate alla formazione professionale, all'organizzazione di workshop, all'assistenza legale e all'ottenimento di visti, così come supporto psicologico e attività di networking.
Nell'attuale edizione, la Commissione mira non solo a continuare questo supporto, ma anche a rafforzare il coordinamento tra i progetti, sviluppando una rete di hub media. L'obiettivo è creare sinergie tra le organizzazioni coinvolte e rafforzare il pluralismo e l'indipendenza dei media.
L'estensione del programma ai giornalisti ucraini trasferiti nell'Unione Europea riflette gli sviluppi recenti nella regione e la necessità di sostenere la continuità dell'attività giornalistica nel contesto degli spostamenti forzati. Il supporto offerto è orientato a mantenere l'accesso del pubblico a informazioni credibili e indipendenti, inclusa la lingua madre di questo.
Il bando di progetti è aperto alle autorità pubbliche, organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative e centri di ricerca, che possono presentare proposte nel periodo dal 16 aprile al 28 maggio 2026. La pubblicazione anticipata del bando ha lo scopo di consentire ai potenziali partecipanti di familiarizzare con il nuovo strumento di presentazione delle domande.
La Commissione Europea sottolinea che il sostegno per i media liberi e indipendenti rimane una priorità, ritenendo che questi rappresentino un pilastro essenziale del "European Democracy Shield", iniziativa volta a proteggere la democrazia europea.
Il programma si inserisce in un quadro più ampio di azioni dell'Unione Europea destinate a sostenere la libertà di stampa e il pluralismo dei media, in particolare nel contesto del deterioramento dell'ambiente mediatico in alcuni stati vicini all'UE. Il supporto per i giornalisti in esilio e trasferiti mira a mantenere i flussi di informazioni indipendenti verso i pubblici colpiti da restrizioni o pressioni sulla stampa.
In breve
La Commissione Europea destina 3 milioni di euro per sostenere i giornalisti dalla Bielorussia, Russia e Ucraina presenti nell'UE. Per la prima volta, il programma include giornalisti ucraini trasferiti nell'Unione. Il finanziamento mira a garantire la continuazione dell'attività dei media indipendenti e lo sviluppo delle audience. I progetti includono supporto legale, psicologico, formazione professionale e networking. Il bando è aperto a enti pubblici, ONG, organizzazioni internazionali e centri di ricerca dal 16 aprile al 28 maggio 2026.
Il bando lanciato dalla Commissione continua le iniziative precedenti dedicate al sostegno della stampa indipendente in esilio e si basa sui risultati di due edizioni precedenti. La prima edizione, lanciata nel 2023, ha creato un "Media freedom hub" destinato a sostenere le organizzazioni media dalla Bielorussia e dalla Russia e a rafforzare la cooperazione tra di esse. Il programma ha contribuito all'aumento delle audience, allo sviluppo di modelli di business e alla promozione delle esigenze dei giornalisti in esilio.
La seconda edizione, finanziata con oltre 2 milioni di euro, ha ampliato il supporto attraverso sovvenzioni dedicate alla formazione professionale, all'organizzazione di workshop, all'assistenza legale e all'ottenimento di visti, così come supporto psicologico e attività di networking.
Nell'attuale edizione, la Commissione mira non solo a continuare questo supporto, ma anche a rafforzare il coordinamento tra i progetti, sviluppando una rete di hub media. L'obiettivo è creare sinergie tra le organizzazioni coinvolte e rafforzare il pluralismo e l'indipendenza dei media.
L'estensione del programma ai giornalisti ucraini trasferiti nell'Unione Europea riflette gli sviluppi recenti nella regione e la necessità di sostenere la continuità dell'attività giornalistica nel contesto degli spostamenti forzati. Il supporto offerto è orientato a mantenere l'accesso del pubblico a informazioni credibili e indipendenti, inclusa la lingua madre di questo.
Il bando di progetti è aperto alle autorità pubbliche, organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative e centri di ricerca, che possono presentare proposte nel periodo dal 16 aprile al 28 maggio 2026. La pubblicazione anticipata del bando ha lo scopo di consentire ai potenziali partecipanti di familiarizzare con il nuovo strumento di presentazione delle domande.
La Commissione Europea sottolinea che il sostegno per i media liberi e indipendenti rimane una priorità, ritenendo che questi rappresentino un pilastro essenziale del "European Democracy Shield", iniziativa volta a proteggere la democrazia europea.
Il programma si inserisce in un quadro più ampio di azioni dell'Unione Europea destinate a sostenere la libertà di stampa e il pluralismo dei media, in particolare nel contesto del deterioramento dell'ambiente mediatico in alcuni stati vicini all'UE. Il supporto per i giornalisti in esilio e trasferiti mira a mantenere i flussi di informazioni indipendenti verso i pubblici colpiti da restrizioni o pressioni sulla stampa.
Fonti
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