Paul Goble, ex-consigliere speciale del Dipartimento di Stato e analista della CIA, sostiene che l'incursione recente della Russia con droni sul territorio della Romania non sia stata un incidente, ma una provocazione intenzionale per fratturare l'unità della NATO e intimidire la Moldova. Goble afferma che la negazione di Vladimir Putin è una tattica prevedibile, destinata a rallentare la reazione occidentale.
Nel corso di un summit ad Astana, Putin ha cercato di deviare la colpa sull'Ucraina, suggerendo che il drone che ha colpito Galați avesse un guasto tecnico. Tuttavia, le autorità romene hanno confermato che i rottami appartenevano a un drone russo. Goble è convinto che Putin abbia approvato l'operazione, considerando l'ansia della Russia riguardo all'avvicinamento della Moldova alla Romania. L'incidente sottolinea la sfida per la NATO di rispondere alle minacce ibride senza cadere in divisioni interne.
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