UE
Foto Credit: Mateusz Slodkowski / Zuma Press / Profimedia
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La presidente della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento Europeo, Anna Cavazzini, ha chiesto controlli più severi sulle piattaforme di commercio online, dopo la multa di 200 milioni di euro inflitta a Temu dalla Commissione Europea per violazione del Regolamento sui servizi digitali.
In breve
Anna Cavazzini afferma che la multa inflitta a Temu dimostra che il Regolamento sui servizi digitali può proteggere i consumatori. Tuttavia, avverte che l'applicazione della legislazione rimane troppo lenta rispetto allo sviluppo rapido del commercio online. La presidente dell'IMCO afferma che milioni di prodotti arrivano quotidianamente nelle case europee, eludendo i controlli. Cavazzini chiede strumenti aggiuntivi, incluso il futuro Digital Fairness Act. Sostiene una sorveglianza europea più robusta del mercato e una riforma doganale per limitare le catene di approvvigionamento opache.
La reazione di Anna Cavazzini trasforma il caso Temu da una semplice sanzione inflitta a una piattaforma in un dibattito più ampio su quanto rapidamente l'Unione Europea possa applicare le regole digitali e di protezione dei consumatori in un settore che si sviluppa molto più rapidamente delle meccaniche di controllo.
"La Commissione Europea sta finalmente prendendo misure contro la violazione sistematica della legislazione UE da parte di Temu. Questo dimostra che il Regolamento sui servizi digitali può portare a progressi significativi nella protezione dei consumatori", ha dichiarato Cavazzini.
La presidente dell'IMCO ha aggiunto però che la durata dell'indagine mostra un problema di ritmo. A suo avviso, l'applicazione del Regolamento sui servizi digitali rimane indietro rispetto allo sviluppo rapido del commercio online.
Cavazzini ha avvertito che milioni di prodotti continuano ad entrare quotidianamente nelle case degli europei, eludendo i controlli e violando spesso gli standard europei di sicurezza, ambiente e protezione dei consumatori. Il messaggio sposta l'accento dalla sanzione inflitta a Temu al problema più ampio dei prodotti venduti online senza controlli sufficienti.
Chiede più strumenti per le autorità europee, incluso il futuro Digital Fairness Act, così come una sorveglianza più robusta del mercato a livello europeo. Cavazzini sostiene che la riforma doganale dovrebbe portare miglioramenti concreti nel controllo dei prodotti che entrano nel mercato europeo.
La presidente dell'IMCO ha affermato che le piattaforme di commercio online non devono più poter utilizzare catene di approvvigionamento opache e mancanza di responsabilità per evitare l'applicazione delle regole europee.
"Chi guadagna miliardi nel mercato europeo deve rispettare anche le regole europee", ha affermato Cavazzini.
La Commissione Europea ha aperto l'indagine contro Temu il 31 ottobre 2024. Dopo la decisione di sanzione, l'azienda deve presentare alla Commissione Europea un piano di rimedio entro tre mesi. Per il Parlamento Europeo, la reazione della presidente dell'IMCO dimostra che la prossima scommessa non è solo la sanzione di una piattaforma, ma l'accelerazione dell'applicazione delle regole per l'intero settore dell'e-commerce.
In breve
Anna Cavazzini afferma che la multa inflitta a Temu dimostra che il Regolamento sui servizi digitali può proteggere i consumatori. Tuttavia, avverte che l'applicazione della legislazione rimane troppo lenta rispetto allo sviluppo rapido del commercio online. La presidente dell'IMCO afferma che milioni di prodotti arrivano quotidianamente nelle case europee, eludendo i controlli. Cavazzini chiede strumenti aggiuntivi, incluso il futuro Digital Fairness Act. Sostiene una sorveglianza europea più robusta del mercato e una riforma doganale per limitare le catene di approvvigionamento opache.
La reazione di Anna Cavazzini trasforma il caso Temu da una semplice sanzione inflitta a una piattaforma in un dibattito più ampio su quanto rapidamente l'Unione Europea possa applicare le regole digitali e di protezione dei consumatori in un settore che si sviluppa molto più rapidamente delle meccaniche di controllo.
"La Commissione Europea sta finalmente prendendo misure contro la violazione sistematica della legislazione UE da parte di Temu. Questo dimostra che il Regolamento sui servizi digitali può portare a progressi significativi nella protezione dei consumatori", ha dichiarato Cavazzini.
La presidente dell'IMCO ha aggiunto però che la durata dell'indagine mostra un problema di ritmo. A suo avviso, l'applicazione del Regolamento sui servizi digitali rimane indietro rispetto allo sviluppo rapido del commercio online.
Cavazzini ha avvertito che milioni di prodotti continuano ad entrare quotidianamente nelle case degli europei, eludendo i controlli e violando spesso gli standard europei di sicurezza, ambiente e protezione dei consumatori. Il messaggio sposta l'accento dalla sanzione inflitta a Temu al problema più ampio dei prodotti venduti online senza controlli sufficienti.
Chiede più strumenti per le autorità europee, incluso il futuro Digital Fairness Act, così come una sorveglianza più robusta del mercato a livello europeo. Cavazzini sostiene che la riforma doganale dovrebbe portare miglioramenti concreti nel controllo dei prodotti che entrano nel mercato europeo.
La presidente dell'IMCO ha affermato che le piattaforme di commercio online non devono più poter utilizzare catene di approvvigionamento opache e mancanza di responsabilità per evitare l'applicazione delle regole europee.
"Chi guadagna miliardi nel mercato europeo deve rispettare anche le regole europee", ha affermato Cavazzini.
La Commissione Europea ha aperto l'indagine contro Temu il 31 ottobre 2024. Dopo la decisione di sanzione, l'azienda deve presentare alla Commissione Europea un piano di rimedio entro tre mesi. Per il Parlamento Europeo, la reazione della presidente dell'IMCO dimostra che la prossima scommessa non è solo la sanzione di una piattaforma, ma l'accelerazione dell'applicazione delle regole per l'intero settore dell'e-commerce.
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