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La Commissione Europea sta preparando l'implementazione della TVA digitale nell'UE dal 2026

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25 maggio 2026, 14:43
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La Commissione Europea ha pubblicato il programma di lavoro per il 2026 riguardante l'attuazione della riforma dell'IVA nell'era digitale, ViDA. Il documento stabilisce i passi tecnici e legislativi per la reportistica digitale, la fatturazione elettronica, il registro unico dell'IVA e le nuove regole applicabili alle piattaforme di affitti a breve termine e al trasporto stradale di passeggeri. La riforma sarà introdotta gradualmente fino al 2035.


La Commissione Europea ha pubblicato il programma di lavoro per il 2026 riguardante l'attuazione della riforma dell'IVA nell'era digitale, ViDA, uno dei processi di digitalizzazione più ampi del sistema europeo dell'IVA. Il documento stabilisce le attività pianificate per il 2026 e l'inizio del 2027, dopo l'adozione formale del pacchetto ViDA a marzo 2025. La riforma mira a modernizzare l'IVA nell'UE, ridurre le frodi e adattare le regole fiscali all'economia delle piattaforme.


In breve


La Commissione Europea ha pubblicato il programma di lavoro per il 2026 riguardante l'attuazione del ViDA.


La riforma introdurrà la reportistica digitale per le transazioni transfrontaliere B2B, basata sulla fatturazione elettronica.


Dal 2028, le piattaforme di affitti a breve termine e il trasporto stradale di passeggeri saranno soggette a nuove regole riguardanti l'IVA.


Dal 2030, la fatturazione elettronica diventerà il metodo standard per la fatturazione nell'ambito dei nuovi requisiti digitali di reportistica.


Fino al 2035, gli Stati membri che hanno sistemi nazionali di reportistica digitale in tempo reale dovranno allinearli al sistema europeo.


Il programma di lavoro pubblicato dalla Commissione aggiorna la strategia di attuazione presentata a settembre 2025. Mostra come saranno preparati, nel 2026, gli atti di attuazione, i sistemi IT, le consultazioni con gli Stati membri e i colloqui con il mondo degli affari.


Una delle componenti centrali è il sistema di requisiti digitali di reportistica, Digital Reporting Requirements. Questo introdurrà la reportistica digitale in tempo reale per il commercio transfrontaliero, basata sulla fatturazione elettronica.


La Commissione intende adottare nel terzo trimestre del 2026 un regolamento di attuazione riguardante il messaggio elettronico comune attraverso il quale i soggetti passivi trasmetteranno dati agli Stati membri. Sempre nel 2026, la Commissione prepara i primi atti di attuazione per il sistema centrale VIES, la piattaforma europea di scambio di informazioni riguardanti l'IVA.


Il programma include anche la pubblicazione dello standard europeo per la fatturazione elettronica nel secondo trimestre del 2026. L'architettura del sistema centrale VIES e le sue specifiche funzionali e tecniche dovrebbero essere approvate nel quarto trimestre del 2026.


Per gli Stati membri, la posta in gioco è tecnica e amministrativa. Il documento della Commissione mostra che 12 Stati membri hanno richiesto supporto tecnico attraverso lo Strumento di supporto tecnico per l'attuazione del ViDA.


La Commissione organizzerà consultazioni con gli Stati membri e con il mondo degli affari attraverso strutture come il Gruppo per il futuro dell'IVA, il Comitato permanente per la cooperazione amministrativa e il gruppo di esperti IVA allargato.


La seconda componente importante è il registro unico dell'IVA, Single VAT Registration. Il suo obiettivo è che le imprese possano gestire più facilmente gli obblighi IVA in più Stati membri, senza registrazioni multiple inutili.


Dal 1 gennaio 2027, il sistema One Stop Shop sarà esteso per includere le consegne B2C nel settore delle ricariche elettriche. Nella stessa fase entreranno in vigore chiarimenti legislativi per gli utenti del One Stop Shop e dell'Import One Stop Shop.


Dal 1 luglio 2028, inizieranno le principali riforme riguardanti il registro unico dell'IVA, inclusa l'applicazione del meccanismo obbligatorio di reverse charge per i fornitori non stabiliti nello Stato membro in cui è dovuta l'IVA.


Il programma di lavoro prevede anche misure per garantire la sicurezza del sistema Import One Stop Shop, in modo che i numeri IOSS non siano utilizzati abusivamente.


L'economia delle piattaforme è il terzo pilastro della riforma. Dal 1 luglio 2028, le piattaforme nei settori degli affitti a breve termine e del trasporto stradale di passeggeri dovranno rispettare le nuove misure riguardanti il fornitore presunto.


Questo regime può far sì che la piattaforma sia trattata, a determinate condizioni, come fornitore ai fini dell'IVA. La misura mira a una raccolta più coerente dell'IVA in settori in cui l'attività è mediata digitalmente e può coinvolgere fornitori piccoli o non soggetti a imposizione.


La strategia di attuazione della Commissione mostra che quest'area necessita di chiarimenti affinché gli Stati membri applichino le misure nello stesso modo e affinché le piattaforme non sopportino oneri amministrativi sproporzionati.


L'ultima fase importante è prevista per il 2035. Fino al 1 gennaio 2035, gli Stati membri che hanno già obblighi nazionali di reportistica digitale in tempo reale dovranno allineare i loro sistemi al modello europeo di reportistica transfrontaliera.


Per le aziende, il calendario del ViDA significa un cambiamento graduale nel modo in cui vengono emesse le fatture, riportate le transazioni e gestiti gli obblighi IVA in più Stati membri.


Per le amministrazioni fiscali, la riforma significa lo sviluppo di sistemi interoperabili e uno scambio più rapido di dati, al fine di ridurre le frodi IVA, inclusa la frode di tipo carousel.


Il ViDA è composto da tre componenti principali: requisiti digitali di reportistica, regole per l'economia delle piattaforme e registro unico dell'IVA. Secondo la strategia di attuazione, il pacchetto dovrebbe portare benefici netti stimati tra 172 e 214 miliardi di euro in un periodo di dieci anni, inclusi risparmi di 51 miliardi di euro per le aziende.


https://2eu.brussels/ro/stiri/comisia-europeana-pregateste-implementarea-tva-digitala-in-ue-din-2026

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