Bruxelles, 29 gennaio 2026 – Arrivando oggi al Consiglio Affari Esteri, l'Alto Rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, ha presentato una valutazione severa del panorama geopolitico globale per l'anno 2026. Avendo un "agenda molto fitta", ha affrontato la guerra in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente e la pressione sull'ordine internazionale basato su regole.
In breve
Kallas respinge le discussioni di Abu Dhabi come poco serie, poiché la Russia ha inviato solo personale militare senza mandato politico. L'UE si prepara a includere i Guardiani della Rivoluzione iraniani nella lista delle organizzazioni terroristiche, ponendoli sullo stesso piano di Al Qaeda e Daesh. L'Alto Rappresentante avverte sulle tensioni nelle relazioni transatlantiche e sottolinea la necessità di garanzie di sicurezza tangibili per l'Ucraina.
Kallas ha iniziato respingendo fermamente la legittimità delle recenti discussioni di Abu Dhabi. Ha sottolineato che la delegazione russa era composta esclusivamente da personale militare, privo di qualsiasi mandato di negoziazione, un segno che lei interpreta come una prova che Mosca "sicuramente non è seria riguardo alla pace". In cambio, ha accusato la Russia di cercare di "bombardare e piegare" gli ucraini fino alla capitolazione, mirando alle infrastrutture critiche in un inverno rigido. Ha confermato che l'UE metterà la Russia nella lista nera riguardo al riciclaggio di denaro per aumentare la pressione.
Per quanto riguarda il Medio Oriente, Kallas ha annunciato un cambiamento significativo nella politica dell'UE nei confronti dell'Iran. "Mi aspetto che siamo d'accordo sull'inclusione dei Guardiani della Rivoluzione iraniani nella lista dei terroristi", ha dichiarato. Questa mossa collocherebbe l'IRGC sullo stesso piano giuridico di Al Qaeda e Hamas. "Se agisci come un terrorista, dovresti essere trattato come un terrorista", ha argomentato, citando la repressione severa delle proteste da parte del regime. Ha assicurato che, nonostante la designazione, i canali diplomatici rimarranno aperti.
Kallas ha toccato anche il contesto geopolitico più ampio, menzionando che "i legami transatlantici non sono più gli stessi". Rispondendo a domande sulle garanzie di sicurezza e le potenziali concessioni territoriali dell'Ucraina, ha avvertito contro l'attenuazione della realtà: "È la Russia a commettere aggressione... È molto importante fornire garanzie di sicurezza tangibili". Per quanto riguarda l'idea di un "Esercito Europeo" separato, si è mostrata scettica, sostenendo invece l'uso delle forze armate nazionali esistenti all'interno delle strutture NATO, per evitare catene di comando confuse.
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