Il presidente Nicușor Dan ha condannato, martedì, le violenze avvenute durante la protesta degli agricoltori e degli allevatori in Piazza della Vittoria, a Bucarest, dopo che un gruppo di manifestanti ha forzato lo schieramento dei gendarmi e sono scoppiati scontri.
Il capo dello Stato ha definito gli incidenti «estremamente gravi» e ha chiesto che, conformemente alla legge, vengano sanzionati gli attacchi, le aggressioni e gli atti di vandalismo. Ha sottolineato che nessuna forma di malcontento può giustificare la messa in pericolo degli altri cittadini e ha condannato qualsiasi tentativo di trasformare una protesta legittima in scontri di strada.
Nicușor Dan ha criticato anche l’istigazione alla violenza, nonché il coinvolgimento di alcuni politici che, a suo dire, amplificano le tensioni sociali e cercano di deviare la manifestazione. Il presidente ha riaffermato il diritto alla libera espressione e alla protesta, garantito dalla Costituzione, ma ha avvertito che il discorso d’odio, compreso quello diffuso online, può produrre gravi effetti nella vita reale.
La protesta è iniziata sullo sfondo del malcontento degli agricoltori e degli allevatori di diverse regioni del Paese.
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