Nicușor Dan condanna pubblicamente, attraverso un messaggio su Facebook, i «gesti» dei sostenitori di Călin Georgescu, che hanno cantato al giornalista Cristian Tudor Popescu «L’eterno riposo». Il capo dello Stato richiama l’attenzione sul rischio che il dissenso politico venga trasformato in uno strumento di intimidazione.
«Nessun giornalista deve diventare bersaglio di minacce, molestie o violenza per le opinioni che esprime. La libertà di stampa è garantita dalla Costituzione e non può esistere senza la libertà di parlare e riferire senza timore», ha scritto il presidente Nicușor Dan sulla sua pagina Facebook.
Il presidente sottolinea inoltre che la tutela di questi principi non dipende dalle simpatie politiche, ma riguarda il rispetto per la democrazia e per la dignità di ogni cittadino.
«Possiamo essere profondamente in disaccordo con un giornalista e possiamo criticare le sue opinioni, ma ciò che non possiamo accettare in una democrazia è la trasformazione del dibattito pubblico in minaccia, intimidazione e incitamento all’odio», ha inoltre dichiarato Nicușor Dan nel suo messaggio.
Ricordiamo che i sostenitori di Călin Georgescu hanno cantato «L’eterno riposo» a Cristian Tudor Popescu, durante la protesta davanti all’Arestul Central, dopo che questi aveva affermato che un’eventuale morte dell’ex candidato alla Presidenza avrebbe rappresentato «un regalo immenso» per AUR, precisando che si riferiva allo sfruttamento politico della situazione.
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