L'eurodeputata AUR Georgiana Teodorescu ha dichiarato che il rapporto adottato in plenaria dal Parlamento Europeo riguardo alla crisi abitativa riflette una parte significativa degli emendamenti presentati da lei durante le trattative e dovrebbe essere seguito da un programma europeo di finanziamento per abitazioni accessibili e da misure di semplificazione nella costruzione di abitazioni.
In breve
Georgiana Teodorescu afferma di aver presentato oltre 60 emendamenti al rapporto del Parlamento Europeo sulla crisi abitativa. Ella sostiene che "la grande maggioranza delle mie idee si trova nel rapporto finale del Parlamento Europeo". L'eurodeputata sostiene la creazione di un programma europeo di finanziamento per abitazioni "sul modello del programma SAFE". La dichiarazione critica la legislazione associata al Green Deal e i costi elevati delle ristrutturazioni energetiche. Georgiana Teodorescu collega la crisi abitativa al declino demografico e alle difficoltà dei giovani nel formare famiglie.
L'eurodeputata AUR Georgiana Teodorescu ha detto che il rapporto adottato in plenaria dal Parlamento Europeo riguardo alla crisi abitativa riflette una parte importante degli emendamenti che ha presentato durante le trattative da parte del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei.
Nella sua dichiarazione, Teodorescu afferma di essere stata direttamente coinvolta nelle trattative e di aver presentato oltre 60 emendamenti. Ella dice che "la grande maggioranza delle mie idee si trova nel rapporto finale del Parlamento Europeo".
Il rapporto sulla crisi abitativa è presentato dall'eurodeputata come una conferma della necessità di strumenti europei di supporto per la costruzione di abitazioni accessibili. "Ho chiesto fermamente, e ho ottenuto, un programma chiaro per il finanziamento delle abitazioni, sul modello del programma SAFE", ha dichiarato Georgiana Teodorescu.
Nella sua interpretazione politica, il documento adottato in Parlamento riflette anche elementi dell'agenda promossa dal suo partito. "Il Piano Simion per le abitazioni non solo ha eco, ma si trova, ecco, in questo rapporto", ha detto.
La dichiarazione critica alcune politiche europee legate all'efficienza energetica degli edifici. Georgiana Teodorescu afferma che "la ristrutturazione di un'abitazione secondo i criteri imposti dall'ideologia ecologica può costare tra i 30 e i 100 mila euro, superando spesso i risparmi totali di una famiglia".
L'eurodeputata collega la crisi abitativa anche al declino demografico europeo. Ella sostiene che un accesso più facile alle abitazioni per i giovani potrebbe contribuire ad aumentare la natalità e alla formazione di nuove famiglie.
Nello stesso contesto, la dichiarazione affronta anche il problema dell'occupazione illegale delle abitazioni, fenomeno descritto dall'eurodeputata come "un attacco al diritto fondamentale alla proprietà privata".
Il messaggio finale dell'eurodeputata è che il rapporto adottato dal Parlamento Europeo dovrebbe essere seguito da misure concrete per sostenere la costruzione di abitazioni. Ella afferma che è necessario "de-burocratizzare, autorizzazioni più rapide, materiali da costruzione a prezzi decenti" per consentire il lancio "di un'ondata europea di costruzione di abitazioni a prezzi accessibili per giovani e famiglie".
La crisi abitativa è diventata negli ultimi anni un tema sempre più presente nell'agenda politica europea, sullo sfondo dell'aumento dei prezzi immobiliari e delle difficoltà incontrate dai giovani nell'accesso alla proprietà o ad abitazioni in affitto. Il Parlamento Europeo discute diverse opzioni di politica pubblica per sostenere la costruzione di abitazioni accessibili e per facilitare gli investimenti nel settore residenziale.
In breve
Georgiana Teodorescu afferma di aver presentato oltre 60 emendamenti al rapporto del Parlamento Europeo sulla crisi abitativa. Ella sostiene che "la grande maggioranza delle mie idee si trova nel rapporto finale del Parlamento Europeo". L'eurodeputata sostiene la creazione di un programma europeo di finanziamento per abitazioni "sul modello del programma SAFE". La dichiarazione critica la legislazione associata al Green Deal e i costi elevati delle ristrutturazioni energetiche. Georgiana Teodorescu collega la crisi abitativa al declino demografico e alle difficoltà dei giovani nel formare famiglie.
L'eurodeputata AUR Georgiana Teodorescu ha detto che il rapporto adottato in plenaria dal Parlamento Europeo riguardo alla crisi abitativa riflette una parte importante degli emendamenti che ha presentato durante le trattative da parte del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei.
Nella sua dichiarazione, Teodorescu afferma di essere stata direttamente coinvolta nelle trattative e di aver presentato oltre 60 emendamenti. Ella dice che "la grande maggioranza delle mie idee si trova nel rapporto finale del Parlamento Europeo".
Il rapporto sulla crisi abitativa è presentato dall'eurodeputata come una conferma della necessità di strumenti europei di supporto per la costruzione di abitazioni accessibili. "Ho chiesto fermamente, e ho ottenuto, un programma chiaro per il finanziamento delle abitazioni, sul modello del programma SAFE", ha dichiarato Georgiana Teodorescu.
Nella sua interpretazione politica, il documento adottato in Parlamento riflette anche elementi dell'agenda promossa dal suo partito. "Il Piano Simion per le abitazioni non solo ha eco, ma si trova, ecco, in questo rapporto", ha detto.
La dichiarazione critica alcune politiche europee legate all'efficienza energetica degli edifici. Georgiana Teodorescu afferma che "la ristrutturazione di un'abitazione secondo i criteri imposti dall'ideologia ecologica può costare tra i 30 e i 100 mila euro, superando spesso i risparmi totali di una famiglia".
L'eurodeputata collega la crisi abitativa anche al declino demografico europeo. Ella sostiene che un accesso più facile alle abitazioni per i giovani potrebbe contribuire ad aumentare la natalità e alla formazione di nuove famiglie.
Nello stesso contesto, la dichiarazione affronta anche il problema dell'occupazione illegale delle abitazioni, fenomeno descritto dall'eurodeputata come "un attacco al diritto fondamentale alla proprietà privata".
Il messaggio finale dell'eurodeputata è che il rapporto adottato dal Parlamento Europeo dovrebbe essere seguito da misure concrete per sostenere la costruzione di abitazioni. Ella afferma che è necessario "de-burocratizzare, autorizzazioni più rapide, materiali da costruzione a prezzi decenti" per consentire il lancio "di un'ondata europea di costruzione di abitazioni a prezzi accessibili per giovani e famiglie".
La crisi abitativa è diventata negli ultimi anni un tema sempre più presente nell'agenda politica europea, sullo sfondo dell'aumento dei prezzi immobiliari e delle difficoltà incontrate dai giovani nell'accesso alla proprietà o ad abitazioni in affitto. Il Parlamento Europeo discute diverse opzioni di politica pubblica per sostenere la costruzione di abitazioni accessibili e per facilitare gli investimenti nel settore residenziale.
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