Il Parlamento europeo chiede un intervento più forte a livello dell'Unione per sostenere il settore zootecnico, avvertendo che questo affronta pressioni economiche, ambientali e sociali che ne influenzano la sostenibilità. Gli eurodeputati richiedono una strategia europea basata su prove scientifiche, un sostegno finanziario stabile e misure per rafforzare la competitività, in un momento in cui gli effettivi di animali e il numero di agricoltori sono in diminuzione.
In breve
La Commissione AGRI ha adottato le proposte con 40 voti favorevoli e 8 contrari. Il Parlamento chiede una strategia europea per la zootecnia basata sulla scienza e sull'innovazione. Si richiede il mantenimento del bilancio della politica agricola comune in termini reali. Gli eurodeputati chiedono condizioni commerciali più eque e standard UE riflessi negli accordi internazionali. Vengono proposte misure per la salute degli animali, l'innovazione e il sostegno agli agricoltori.
La Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo ha adottato una serie di proposte volte a rafforzare il settore zootecnico, in un contesto in cui questo affronta molteplici pressioni. Il testo richiede una strategia globale, basata su ricerca e prove scientifiche, che sostenga la produttività, la sostenibilità e la competitività del settore.
Tra le misure proposte vi è l'uso di tecnologie di precision farming, ovvero sistemi digitali e strumenti che consentono una gestione più efficiente delle fattorie, ottimizzando le risorse e riducendo l'impatto ambientale. Gli eurodeputati pongono l'accento sull'innovazione e sull'aumento dell'efficienza, nel tentativo di adattare il settore alle nuove esigenze economiche e ambientali.
Un altro elemento centrale è il mantenimento del sostegno finanziario per gli agricoltori attraverso la politica agricola comune. Il Parlamento chiede che i bilanci siano protetti in termini reali, affinché il livello attuale di sostegno sia mantenuto, nel contesto dell'aumento dei costi e delle pressioni sui redditi degli agricoltori.
Gli eurodeputati chiedono inoltre che gli standard europei riguardanti il benessere degli animali, la salute e le performance ambientali siano riflessi in tutti gli accordi commerciali dell'Unione, per evitare concorrenza sleale. Parallelamente, chiedono misure più forti per promuovere i prodotti zootecnici europei, inclusa una etichettatura più chiara e la protezione delle indicazioni geografiche.
Il testo propone anche la creazione di un gruppo ad alto livello dedicato al settore zootecnico, seguendo il modello di quello esistente per la politica del vino, che sviluppi soluzioni adattate alla diversità regionale. Allo stesso tempo, il settore è presentato come una componente essenziale della bioeconomia sostenibile, ovvero di un modello economico che valorizza le risorse biologiche per produzione e sviluppo, combinando sostenibilità e competitività.
Nel campo della salute animale, gli eurodeputati chiedono una migliore coordinazione a livello europeo riguardo alle strategie di vaccinazione, ai sistemi di rilevamento precoce delle malattie e allo scambio di dati. Le proposte includono la creazione di un database centralizzato per la vaccinazione e schemi di compensazione per gli agricoltori colpiti da focolai di malattia.
Il relatore Carlo Fidanza ha sottolineato l'importanza strategica del settore, affermando che "Il settore zootecnico europeo non è solo la spina dorsale della nostra sicurezza alimentare e dell'economia rurale, ma anche una pietra miliare della nostra identità, cultura e ambiente."
Ha avvertito che il settore si trova in un momento critico: "oggi ci troviamo in un punto di svolta: l'aumento dei costi e il cambiamento dei modelli di consumo minacciano la stessa struttura della zootecnia su tutto il nostro continente."
In questo contesto, gli eurodeputati chiedono azioni rapide per mantenere il settore competitivo e sostenibile, sottolineando il legame tra il sostegno agli agricoltori, l'innovazione e la sicurezza alimentare.
Il settore zootecnico europeo ha una posizione importante a livello globale, con l'Unione che è il secondo produttore mondiale di carne e leader nella produzione di latte. Tuttavia, il settore affronta tendenze negative, inclusa la diminuzione degli effettivi di animali e la riduzione del consumo di carne e prodotti lattiero-caseari, ad eccezione della carne avicola.
Allo stesso tempo, molti agricoltori abbandonano il settore a causa delle difficoltà economiche, della mancanza di attrattiva per le nuove generazioni e dell'incertezza riguardo al futuro. La domanda globale di proteine di origine animale è però stimata in aumento fino al 2050, il che mantiene la rilevanza strategica del settore per l'Unione europea.
In breve
La Commissione AGRI ha adottato le proposte con 40 voti favorevoli e 8 contrari. Il Parlamento chiede una strategia europea per la zootecnia basata sulla scienza e sull'innovazione. Si richiede il mantenimento del bilancio della politica agricola comune in termini reali. Gli eurodeputati chiedono condizioni commerciali più eque e standard UE riflessi negli accordi internazionali. Vengono proposte misure per la salute degli animali, l'innovazione e il sostegno agli agricoltori.
La Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo ha adottato una serie di proposte volte a rafforzare il settore zootecnico, in un contesto in cui questo affronta molteplici pressioni. Il testo richiede una strategia globale, basata su ricerca e prove scientifiche, che sostenga la produttività, la sostenibilità e la competitività del settore.
Tra le misure proposte vi è l'uso di tecnologie di precision farming, ovvero sistemi digitali e strumenti che consentono una gestione più efficiente delle fattorie, ottimizzando le risorse e riducendo l'impatto ambientale. Gli eurodeputati pongono l'accento sull'innovazione e sull'aumento dell'efficienza, nel tentativo di adattare il settore alle nuove esigenze economiche e ambientali.
Un altro elemento centrale è il mantenimento del sostegno finanziario per gli agricoltori attraverso la politica agricola comune. Il Parlamento chiede che i bilanci siano protetti in termini reali, affinché il livello attuale di sostegno sia mantenuto, nel contesto dell'aumento dei costi e delle pressioni sui redditi degli agricoltori.
Gli eurodeputati chiedono inoltre che gli standard europei riguardanti il benessere degli animali, la salute e le performance ambientali siano riflessi in tutti gli accordi commerciali dell'Unione, per evitare concorrenza sleale. Parallelamente, chiedono misure più forti per promuovere i prodotti zootecnici europei, inclusa una etichettatura più chiara e la protezione delle indicazioni geografiche.
Il testo propone anche la creazione di un gruppo ad alto livello dedicato al settore zootecnico, seguendo il modello di quello esistente per la politica del vino, che sviluppi soluzioni adattate alla diversità regionale. Allo stesso tempo, il settore è presentato come una componente essenziale della bioeconomia sostenibile, ovvero di un modello economico che valorizza le risorse biologiche per produzione e sviluppo, combinando sostenibilità e competitività.
Nel campo della salute animale, gli eurodeputati chiedono una migliore coordinazione a livello europeo riguardo alle strategie di vaccinazione, ai sistemi di rilevamento precoce delle malattie e allo scambio di dati. Le proposte includono la creazione di un database centralizzato per la vaccinazione e schemi di compensazione per gli agricoltori colpiti da focolai di malattia.
Il relatore Carlo Fidanza ha sottolineato l'importanza strategica del settore, affermando che "Il settore zootecnico europeo non è solo la spina dorsale della nostra sicurezza alimentare e dell'economia rurale, ma anche una pietra miliare della nostra identità, cultura e ambiente."
Ha avvertito che il settore si trova in un momento critico: "oggi ci troviamo in un punto di svolta: l'aumento dei costi e il cambiamento dei modelli di consumo minacciano la stessa struttura della zootecnia su tutto il nostro continente."
In questo contesto, gli eurodeputati chiedono azioni rapide per mantenere il settore competitivo e sostenibile, sottolineando il legame tra il sostegno agli agricoltori, l'innovazione e la sicurezza alimentare.
Il settore zootecnico europeo ha una posizione importante a livello globale, con l'Unione che è il secondo produttore mondiale di carne e leader nella produzione di latte. Tuttavia, il settore affronta tendenze negative, inclusa la diminuzione degli effettivi di animali e la riduzione del consumo di carne e prodotti lattiero-caseari, ad eccezione della carne avicola.
Allo stesso tempo, molti agricoltori abbandonano il settore a causa delle difficoltà economiche, della mancanza di attrattiva per le nuove generazioni e dell'incertezza riguardo al futuro. La domanda globale di proteine di origine animale è però stimata in aumento fino al 2050, il che mantiene la rilevanza strategica del settore per l'Unione europea.
Fonti
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