Il vice primo ministro e ministro ad interim dell’Agricoltura, Tanczos Barna, ha chiesto, durante la riunione informale dei ministri dell’Agricoltura dell’UE, finanziamenti coerenti e complementari per il settore zootecnico. La riunione si è svolta dal 6 all’8 settembre a Dublino, in Irlanda, nel contesto dei dibattiti sulla strategia europea per l’allevamento e sul Piano dell’UE per le proteine.
Il ministro ha sostenuto che la zootecnia svolge un ruolo strategico per la sicurezza alimentare e che l’Unione europea deve mantenere la propria capacità produttiva, evitando la dipendenza da importazioni che non rispettano standard equivalenti. Per la Romania, l’allevamento è un settore tradizionale ed essenziale per l’agricoltura e l’economia rurale.
Tanczos Barna ha sottolineato la necessità di investimenti nella modernizzazione delle aziende agricole, nella digitalizzazione, nella trasformazione della produzione e nell’irrigazione, soprattutto per le aziende di piccole e medie dimensioni. Ha inoltre chiesto un sostegno finanziario nella transizione verso le nuove norme sul benessere degli animali, nonché norme proporzionate per il loro trasporto.
Un altro tema centrale è stato la prevenzione e il contrasto delle malattie nel settore ovino e suino. Il ministro ha chiesto maggiore flessibilità nella regionalizzazione, nella compartimentazione e nella vaccinazione, sostenendo che le norme attuali possono penalizzare gli allevatori con animali sani e comportare la perdita di alcuni mercati di esportazione. Romania, Bulgaria, Grecia e Croazia hanno concordato un’azione comune in questo ambito。
Il ministro ha sostenuto che la zootecnia svolge un ruolo strategico per la sicurezza alimentare e che l’Unione europea deve mantenere la propria capacità produttiva, evitando la dipendenza da importazioni che non rispettano standard equivalenti. Per la Romania, l’allevamento è un settore tradizionale ed essenziale per l’agricoltura e l’economia rurale.
Tanczos Barna ha sottolineato la necessità di investimenti nella modernizzazione delle aziende agricole, nella digitalizzazione, nella trasformazione della produzione e nell’irrigazione, soprattutto per le aziende di piccole e medie dimensioni. Ha inoltre chiesto un sostegno finanziario nella transizione verso le nuove norme sul benessere degli animali, nonché norme proporzionate per il loro trasporto.
Un altro tema centrale è stato la prevenzione e il contrasto delle malattie nel settore ovino e suino. Il ministro ha chiesto maggiore flessibilità nella regionalizzazione, nella compartimentazione e nella vaccinazione, sostenendo che le norme attuali possono penalizzare gli allevatori con animali sani e comportare la perdita di alcuni mercati di esportazione. Romania, Bulgaria, Grecia e Croazia hanno concordato un’azione comune in questo ambito。
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