Le vittime dei reati nell'Unione Europea potranno segnalare più facilmente i fatti, anche online, avranno accesso alla linea di supporto europea 116 006 e beneficeranno di una protezione più chiara per i dati personali. La nuova direttiva aggiorna la legislazione del 2012 sui diritti, il supporto e la protezione delle vittime e deve essere recepita dagli Stati membri entro 24 mesi.
Il Consiglio dell'Unione Europea ha dato l'approvazione finale a una direttiva che rafforza i diritti delle vittime di reati all'informazione, al supporto e alla protezione. La legge aggiorna il quadro europeo del 2012 e introduce nuovi obblighi per gli Stati membri, dalla segnalazione digitale dei reati fino all'accesso alla linea di supporto europea 116 006.
Costas Fytiris, ministro della giustizia e dell'ordine pubblico della Repubblica di Cipro, ha dichiarato che la nuova legge trasmette "un messaggio chiaro", secondo cui le vittime hanno bisogno di una forte protezione dei diritti e di un supporto efficace. "Nessuno dovrebbe affrontare da solo le conseguenze di un reato", ha detto, aggiungendo che la linea 116 006 permetterà alle vittime di qualsiasi Stato membro di ricevere informazioni sui loro diritti, supporto e orientamento quando ne hanno più bisogno.
In sintesi
La direttiva introduce la linea europea 116 006 per supportare le vittime di reati, con informazioni sui diritti, supporto emotivo e orientamento verso i servizi disponibili.
Gli Stati membri dovranno facilitare la segnalazione dei reati attraverso strumenti digitali accessibili, quando ciò è nell'interesse delle vittime.
I bambini vittime di reati beneficeranno di servizi dedicati, protezione adeguata all'età, supporto psicologico e la possibilità che le interviste siano registrate in video.
Le vittime che partecipano a procedimenti penali e non possono permettersi un avvocato avranno accesso all'assistenza legale.
La direttiva sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale a luglio 2026, entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione e gli Stati membri avranno 24 mesi per recepirla.
La linea 116 006 diventerà il numero europeo comune per supportare le vittime di reati. Attraverso questo servizio, le vittime potranno ricevere informazioni sui loro diritti, supporto emotivo e orientamento verso i servizi disponibili, mentre i numeri nazionali esistenti potranno continuare a funzionare in parallelo.
La direttiva introduce anche regole per una segnalazione più semplice dei reati. Gli Stati membri dovranno mettere a disposizione strumenti digitali accessibili e facili da usare, quando la segnalazione online è nell'interesse della vittima, e le vittime potranno inviare anche prove in formato elettronico.
I bambini vittime di reati avranno accesso a servizi dedicati e adeguati all'età. Le misure previste includono protezione amichevole per i bambini, supporto psicologico e la possibilità di registrare video delle interviste, per ridurre il rischio che i minori siano esposti ripetutamente a procedure traumatiche.
Le vittime che partecipano a procedimenti penali e non possono permettersi un avvocato avranno accesso all'assistenza legale. L'obiettivo della misura è che possano esercitare i loro diritti nel procedimento e richiedere risarcimenti.
La direttiva rafforza anche i meccanismi di compensazione. Le vittime a cui sono stati concessi risarcimenti nell'ambito dei procedimenti penali dovrebbero beneficiare di misure più ferme per ricevere le somme dovute dall'autore, e nei casi di reati violenti intenzionali gli Stati membri potranno, a determinate condizioni, anticipare il pagamento se il risarcimento non viene corrisposto entro un termine ragionevole.
Le nuove regole prevedono garanzie aggiuntive per proteggere i dati di contatto delle vittime. Il Consiglio sottolinea che questa protezione mira a incoraggiare le vittime a segnalare i reati e a cercare giustizia, senza temere che i loro dati personali siano esposti inutilmente.
Secondo la Commissione Europea, tra 70 e 75 milioni di persone nell'Unione Europea sono vittime di reati ogni anno. In Francia, la linea 116 006 riceve oltre 72.000 chiamate all'anno, e attualmente solo 14 paesi hanno introdotto questo numero per supportare le vittime.
La nuova direttiva sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea a luglio 2026 e entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Gli Stati membri avranno poi 24 mesi per recepire le regole nella legislazione nazionale.
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