Al Forum Economico Mondiale di Davos, il direttore generale del FMI, Kristalina Georgieva, ha sottolineato che l'intelligenza artificiale (AI) diventerà un fattore dirompente principale per il mercato del lavoro globale nel 2026, generando un aumento dell'ansia dei dipendenti riguardo alla perdita dei posti di lavoro. Sebbene l'AI possa contribuire alla crescita economica globale fino allo 0,8% all'anno, la maggior parte dei paesi e delle aziende non è pronta per il suo impatto.
Georgieva ha menzionato che è essenziale che le grandi economie accelerino i programmi di formazione professionale per rispondere ai cambiamenti portati dall'AI. I dati mostrano che, nel 2025, oltre 55.000 licenziamenti negli Stati Uniti saranno legati all'implementazione dell'AI, e le preoccupazioni dei dipendenti riguardo alla perdita del posto di lavoro a causa di essa sono aumentate significativamente. Uno studio di Stanford ha evidenziato che i ruoli entry-level sono i più colpiti, mentre le posizioni per i dipendenti esperti rimangono stabili.
Nonostante queste sfide, i leader del settore suggeriscono che l'impatto dell'AI è spesso esagerato, e molti licenziamenti sono il risultato delle incertezze economiche. Tuttavia, gli investitori stanno diventando sempre più attenti a come le aziende integrano l'AI e formano i dipendenti, penalizzando le aziende che non si adattano. L'anno 2026 è previsto come un momento critico per ripensare le strategie di lavoro a livello globale.
Georgieva ha menzionato che è essenziale che le grandi economie accelerino i programmi di formazione professionale per rispondere ai cambiamenti portati dall'AI. I dati mostrano che, nel 2025, oltre 55.000 licenziamenti negli Stati Uniti saranno legati all'implementazione dell'AI, e le preoccupazioni dei dipendenti riguardo alla perdita del posto di lavoro a causa di essa sono aumentate significativamente. Uno studio di Stanford ha evidenziato che i ruoli entry-level sono i più colpiti, mentre le posizioni per i dipendenti esperti rimangono stabili.
Nonostante queste sfide, i leader del settore suggeriscono che l'impatto dell'AI è spesso esagerato, e molti licenziamenti sono il risultato delle incertezze economiche. Tuttavia, gli investitori stanno diventando sempre più attenti a come le aziende integrano l'AI e formano i dipendenti, penalizzando le aziende che non si adattano. L'anno 2026 è previsto come un momento critico per ripensare le strategie di lavoro a livello globale.
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