I 501 creditori di Nordis Mamaia sono convocati lunedì per decidere se i lavori al blocco n. 5 del progetto Nordis Dune, a Năvodari, proseguiranno. La proposta viene esaminata nell’ambito della procedura d’insolvenza e mira a completare la costruzione e risanare la società.
Tra i creditori, 439 sono acquirenti che hanno versato circa 162 milioni di lei per gli appartamenti previsti nei preliminari di compravendita. Le richieste creditorie complessive ammontano a 193,1 milioni di lei.
Il piano prevede la stipula di un contratto di appalto generale con Maritimo Development SRL, mentre Proiect Unique SRL dovrebbe restare il progettista. Una parte del finanziamento potrebbe essere assicurata dagli stessi acquirenti, attraverso il pagamento delle differenze di prezzo e l’aggiornamento degli importi previsti nei contratti. I creditori chiedono che la forma del contratto, il regime fiscale e l’ordine di restituzione del denaro siano chiariti prima della firma.
A settembre, il Comitato dei Creditori ha dato il proprio accordo di principio alla ripresa del progetto. La DIICOT ha comunicato che i sequestri disposti nel procedimento penale riguardano gli atti di disposizione, non le attività di amministrazione e conservazione, pertanto non bloccano l’autorizzazione dei lavori di costruzione.
Nordis Mamaia è oggetto di indagine in un procedimento della DIICOT relativo a presunti reati di truffa, appropriazione indebita, riciclaggio di denaro ed evasione fiscale. I procuratori sostengono che, tra il 2019 e il 2024, il gruppo avrebbe incassato oltre 957 milioni di lei dai clienti. Le persone coinvolte beneficiano della presunzione di innocenza.
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