Contesto: sequestri e ampliamenti nel caso Nordis, prima della decisione definitiva sulla revoca del sequestro degli appartamenti
Nel febbraio 2025, la DIICOT ha disposto il sequestro di un gran numero di beni e attività legati a Nordis; la misura riguardava immobili, spazi commerciali, terreni, autovetture, nonché quote societarie, azioni e conti bancari. L'indagine è stata avviata nel contesto delle accuse relative alla costituzione di un gruppo criminale organizzato, appropriazione indebita, truffa, riciclaggio di denaro ed evasione fiscale.
Successivamente, l'indagine ha continuato ad ampliarsi: i procuratori hanno aggiunto nuove accuse nel caso di Laura Vicol, indagata per false dichiarazioni, riciclaggio di denaro e complicità nella truffa, e il procedimento penale è stato esteso anche nei confronti di altre persone e società. Parallelamente, sono state presentate nuove denunce da parte di alcune persone che si dichiarano danneggiate, mentre il danno lamentato è aumentato nel corso dell'indagine.
Nel contesto dei procedimenti del caso, i creditori di Nordis Mamaia sono stati convocati per decidere sulla ripresa dei lavori in un progetto a Năvodari, nell'ambito della procedura d'insolvenza. In questo contesto, la DIICOT ha precisato che i sequestri disposti riguardano gli atti di disposizione, non i lavori di amministrazione e conservazione, pertanto non dovrebbero bloccare l'autorizzazione della costruzione.