Il Parlamento Europeo elogia la Repubblica di Moldova per i progressi delle riforme legate all'adesione all'Unione Europea, inclusi giustizia e anticorruzione, ma avverte che l'interferenza russa rimane una seria minaccia per i processi democratici del paese. Gli eurodeputati chiedono agli Stati membri di aprire senza indugi tutti i cluster di negoziazione con la Moldova, sulla base dei meriti, e affermano che il processo non deve essere bloccato o ritardato a causa di problemi bilaterali.
Il Parlamento Europeo chiede agli Stati membri di aprire senza indugi tutti i cluster di negoziazione con la Repubblica di Moldova, dopo aver accolto con favore i progressi delle riforme effettuate da Chisinau nonostante l'interferenza russa. La relazione sull'evoluzione della Repubblica di Moldova verso l'adesione all'Unione Europea è stata adottata con 505 voti favorevoli, 115 contrari e 45 astensioni.
In breve
Il Parlamento Europeo elogia la Repubblica di Moldova per i progressi delle riforme legate all'adesione all'UE.
Gli eurodeputati chiedono l'apertura di tutti i cluster di negoziazione senza indugi.
La relazione accoglie con favore l'apertura dei negoziati sul cluster "fundamentals", che include giustizia, diritti fondamentali, libertà, sicurezza e controllo finanziario.
Il Parlamento avverte che l'interferenza russa rimane una seria minaccia per la democrazia moldava.
Gli eurodeputati chiedono il ritiro di tutte le truppe, attrezzature e munizioni russe dalla regione transnistriana.
La relazione del Parlamento Europeo presenta la Repubblica di Moldova come uno stato candidato che ha continuato le riforme europee in condizioni politiche e di sicurezza difficili. Gli eurodeputati affermano che il governo di Chisinau ha fatto progressi costanti nelle riforme legate all'UE, nonostante le sfide interne ed esterne, inclusa l'interferenza ostile persistente della Russia negli affari interni del paese.
Il Parlamento accoglie con favore l'apertura dei negoziati di adesione sul cluster "fundamentals", considerato la base del processo di adesione. Questo include aree come il sistema giudiziario e i diritti fondamentali, la libertà e la sicurezza, ma anche il controllo finanziario. L'apertura di questo cluster è importante poiché le riforme in questi ambiti influenzano l'intero percorso europeo di un paese candidato.
Gli eurodeputati chiedono al Consiglio di aprire tutti i cluster di negoziazione con la Repubblica di Moldova senza indugi. Insistono su un approccio basato sui meriti, il che significa che il progresso nel processo di adesione deve dipendere dalle riforme realizzate e dal rispetto dei criteri europei. La relazione sottolinea che i negoziati non dovrebbero essere bloccati o ritardati a causa di problemi bilaterali.
Il Parlamento afferma che l'inizio dei negoziati formali di adesione con la Moldova dimostra che l'Unione Europea riconosce e premia i risultati concreti del paese. Questa formulazione è importante per Chisinau, che cerca di mantenere il sostegno pubblico per l'integrazione europea in un contesto segnato da pressioni esterne, campagne di influenza e costi sociali delle riforme.
Nel campo della giustizia, la relazione nota la valutazione della Commissione Europea secondo cui la Moldova ha fatto buoni progressi nella riforma del settore giudiziario e nella prevenzione e lotta alla corruzione. Per il processo di adesione, queste riforme sono centrali, poiché riguardano l'indipendenza dei tribunali, l'applicazione della legge, l'integrità dell'amministrazione e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Gli eurodeputati insistono anche sulla riduzione dell'influenza degli oligarchi nella vita politica, economica e mediatica della Repubblica di Moldova. Questo tema rimane una delle condizioni importanti per il progresso europeo, poiché la concentrazione dell'influenza economica, politica e mediatica può influenzare la competizione democratica, la trasparenza e la resilienza delle istituzioni.
La relazione include un avvertimento fermo riguardo all'interferenza russa. Il Parlamento parla di pressione continua sulla Repubblica di Moldova, ingerenze negli affari interni e nei processi democratici del paese e tentativi di dividere la società moldava in relazione al percorso europeo. Gli eurodeputati chiedono all'UE e agli Stati membri di intensificare il sostegno per la resilienza istituzionale della Moldova.
Il sostegno richiesto dal Parlamento riguarda diversi ambiti concreti: comunicazione strategica, sicurezza informatica, media indipendenti e garanzie democratiche. Questi ambiti sono direttamente legati alla capacità dello stato di rispondere alla disinformazione, agli attacchi digitali, all'influenza politica esterna e alle pressioni sullo spazio pubblico.
Dal punto di vista economico, il Parlamento accoglie con favore l'integrazione sempre più profonda della Moldova nel mercato unico dell'Unione Europea. Gli eurodeputati incoraggiano ulteriori passi per un'integrazione settoriale graduale e una liberalizzazione commerciale ambiziosa e sostenibile. Per la Moldova, l'avvicinamento al mercato unico può significare un migliore accesso per le esportazioni, investimenti, standard europei e legami economici più stretti con l'UE.
L'energia è un altro dossier centrale. Il Parlamento accoglie con favore il piano del governo moldavo di diventare indipendente dalle risorse energetiche russe. Per la Repubblica di Moldova, la dipendenza energetica è stata a lungo uno strumento di pressione politica ed economica. La riduzione di questa dipendenza è legata alla sicurezza nazionale, ai prezzi per i consumatori e alla capacità dello stato di prendere decisioni senza pressioni esterne.
La relazione riafferma il sostegno del Parlamento per l'integrità territoriale della Repubblica di Moldova e per una soluzione pacifica del conflitto transnistriano. Gli eurodeputati chiedono alla Russia di ritirare tutte le truppe, attrezzature e munizioni dalla regione. La posizione mantiene il dossier transnistriano nel contesto più ampio della sicurezza europea e della relazione tra Moldova, UE e Russia.
Il relatore Sven Mikser, eurodeputato S&D dall'Estonia, ha affermato che l'inizio dei negoziati formali di adesione con la Moldova dimostra che l'UE riconosce i risultati concreti del paese. Ha affermato che la Moldova ha fatto progressi solidi in circostanze difficili e che l'ambizioso obiettivo di concludere i negoziati di adesione entro il 2028 richiederà un'accelerazione delle riforme.
Per la Repubblica di Moldova, la relazione del Parlamento è un segnale politico di sostegno in vista delle prossime fasi del processo di adesione. Per l'Unione Europea, il dossier moldavo combina allargamento, sicurezza regionale, resilienza democratica, energia e capacità di rispondere alla pressione russa nel vicinato orientale.
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