I problemi territoriali ed economici irrisolti nella regione transnistriana non costituiranno un ostacolo all’adesione della Repubblica di Moldova all’Unione europea, ha dichiarato il commissario europeo per l’economia e la produttività, Valdis Dombrovskis, in un’intervista rilasciata a TV8. Il funzionario ritiene che il processo di integrazione europea possa contribuire alla graduale soluzione della controversia sul Dniester.
Dombrovskis ha sottolineato che la regione rimane vulnerabile, soprattutto nei settori economico ed energetico, ma che la situazione non deve diventare uno strumento di blocco geopolitico. Ha affermato che la Repubblica di Moldova sta consolidando la propria sicurezza riducendo la dipendenza dalle infrastrutture energetiche situate sulla riva sinistra del Dniester.
Il commissario europeo ha citato il precedente di Cipro, Stato membro dell’UE nonostante la divisione territoriale, e ha osservato che l’avvicinamento agli standard europei può creare leve per la reintegrazione della regione.
La Repubblica di Moldova ha presentato la domanda di adesione il 3 marzo 2022, ha ottenuto lo status di candidato nel giugno 2022 e i negoziati sono stati aperti ufficialmente il 25 giugno 2024. Il primo ministro Vasile Tofan si trova a Bruxelles per discutere delle riforme, dell’adesione e della cooperazione economica.
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