Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto ufficialmente ai funzionari europei, il 15 ottobre, che l’Ucraina e la Repubblica di Moldova proseguano insieme il loro percorso verso l’adesione all’Unione europea. La dichiarazione è stata rilasciata nel contesto della cooperazione tra i due Stati nel settore della sicurezza e delle minacce attribuite alla Russia, inclusa la regione transnistriana.
Zelensky ha sostenuto che separare le candidature sarebbe «sbagliato dal punto di vista morale», argomentando che l’Ucraina contribuisce alla protezione della Repubblica di Moldova attraverso i propri servizi di sicurezza e di intelligence e mediante risorse militari. La posizione di Kiev solleva tuttavia interrogativi a Chișinău, poiché la Repubblica di Moldova sta avanzando più rapidamente nell’attuazione delle riforme europee.
Funzionari europei citati dal Kyiv Independent affermano che il ritmo con cui la Repubblica di Moldova adotta la legislazione comunitaria è notevole. L’Ucraina, invece, deve affrontare ulteriori difficoltà e il mantenimento dei due processi in un unico pacchetto potrebbe rallentare i negoziati di Chișinău.
Il presidente francese Emmanuel Macron e i leader dell’UE hanno riaffermato, al vertice del 15-16 ottobre, che l’allargamento deve basarsi sui meriti e sui progressi di ciascun Paese. Nel 2026 la Repubblica di Moldova ha aperto quattro cluster negoziali e Chișinău punta ad aprire gli ultimi due entro la fine dell’anno.
Le autorità moldove non hanno reagito pubblicamente alla richiesta di Zelensky.
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