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Il Difensore del Popolo, Renate Weber, respinge in un'intervista concessa a HotNews le accuse secondo cui avrebbe fatto "un favore al PSD" presentando un ricorso alla Corte Costituzionale in merito all'ordinanza riguardante la riduzione delle spese nell'amministrazione e insiste sul fatto che il Governo ha modificato decine di leggi con un'unica ordinanza d'urgenza.
"Avete la mia parola d'onore: nessuno, mai, da tutto lo spettro politico, si è permesso di chiedermi di fare o non fare qualcosa", afferma il Difensore del Popolo, in un'intervista nello studio di HotNews.
Secondo Weber, il ricorso alla CCR è una reazione alla modifica di 34 leggi con un'unica ordinanza, senza voto da parte del Parlamento, il che, sostiene, danneggia gravemente la democrazia e lo stato di diritto.
Ribadendo che la nomina di un'altra persona alla sua carica è stata rinviata la settimana scorsa su proposta del PSD, sostiene che in realtà riflette la mancanza di interesse per questa istituzione.
Il suo mandato è scaduto a giugno 2024, e lei è rimasta in carica secondo la legge.
Weber ha spiegato che la sua attività non si limita a contestare le ordinanze, ma include anche la protezione dei diritti dei cittadini. Inoltre, ha respinto le accuse di politicizzazione dell'istituzione, affermando che la percezione pubblica è influenzata da un'analisi superficiale della sua attività.
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