Il premier Ilie Bolojan ha fatto una visita notturna a sorpresa presso la sede centrale del partito PNL, dove ha dichiarato di non avere intenzione di dimettersi. D'altra parte, i ministri socialdemocratici intenderebbero dimettersi in blocco dal governo se Bolojan non si dimette entro la prossima riunione di governo, il 23 aprile.
Il premier Ilie Bolojan ha comunicato ai suoi colleghi del PNL di Bucarest che non intende dimettersi dalla guida del governo, secondo diverse fonti citate da HotNews.
"La maggior parte di noi gli ha comunicato chiaramente che non desideriamo che si dimetta e la sua risposta è stata altrettanto ferma: non lo farà".
Secondo quanto riportato da Silviu Feroiu, consigliere generale PNL presso il Comune della Capitale, su Facebook, il premier è stato anche interrogato su come resista all'ondata di critiche, rispondendo: "Quando alcuni ti maledicono, è come una benedizione".
Il piano del PSD per costringere Ilie Bolojan a dimettersi
La dirigenza del PSD ha stabilito un piano per cambiare il governo, che si concretizzerà lunedì 20 aprile. I socialdemocratici intendono forzare le dimissioni del premier Ilie Bolojan ritirando il sostegno politico. Se Bolojan non si dimette entro la prossima riunione di governo, il 23 aprile, i ministri del PSD potrebbero dimettersi in blocco. Circa 5.000 membri del PSD voteranno tramite referendum se il partito dovrebbe rimanere al governo, con una domanda relativa al ritiro del sostegno al premier, secondo alcune fonti di Digi24.
"Siete d'accordo che il PSD ritiri il sostegno politico al premier Ilie Bolojan?", sarebbe una delle opzioni proposte come domanda nel referendum.
Se il PSD ritira i suoi ministri, il premier avrà 45 giorni per richiedere un nuovo voto di fiducia in Parlamento. Nel caso in cui non riesca a ottenere i voti necessari, un nuovo governo sarà nominato. Il PSD sta considerando anche una mozione di censura se Ilie Bolojan non si dimette.
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