Adrian Torma, sindaco PSD della città di Moldova Nouă, perderà il mandato per la terza volta, dopo l’entrata in vigore delle modifiche apportate alla Legge sull’integrità e la loro convalida da parte della Corte costituzionale. La misura lo riguarda direttamente a seguito di un conflitto di interessi amministrativo accertato dall’Agenzia nazionale per l’integrità.
Il fatto risale al dicembre 2016, quando Torma firmò un contratto di locazione con un’associazione in cui era coinvolto un parente. Le nuove disposizioni legislative, note pubblicamente come «emendamento Fritz», producono effetti anche nel caso del sindaco di Moldova Nouă.
Torma ha dichiarato che rispetterà la legge e che inizierà il trasferimento delle competenze al vicesindaco, dopo i primi colloqui con i consiglieri comunali. Ha affermato che la misura è sproporzionata rispetto all’anzianità del fatto, ma che accetta la cessazione del mandato.
Questa è la terza interruzione forzata del suo percorso alla guida del municipio, una situazione che, a suo dire, compromette la continuità dei progetti e lo sviluppo della città.
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