Il governo preparato dal premier designato Luca Niculescu potrebbe includere, per la prima volta in Romania, un Ministero per le Comunicazioni e l’Intelligenza Artificiale. Il portafoglio dovrebbe far parte di un esecutivo composto da 17 ministeri, costruito attorno al PSD, e il titolare potrebbe essere un tecnocrate gradito al presidente Nicușor Dan.
La denominazione è una novità per l’amministrazione centrale, che in passato ha avuto ministeri dedicati alle comunicazioni, alla tecnologia dell’informazione e alla digitalizzazione, ma nessun portafoglio che includesse esplicitamente l’intelligenza artificiale. Il Ministero della Ricerca, dell’Innovazione e della Digitalizzazione è stato sciolto alla fine del 2024 e le sue competenze sono state ripartite tra il Ministero dell’Economia e l’Autorità nazionale per la ricerca.
Le competenze del nuovo ministero non sono ancora state stabilite. L’istituzione potrebbe coordinare la politica nazionale nel settore delle comunicazioni, la digitalizzazione dell’amministrazione, la strategia per l’uso dell’intelligenza artificiale nel settore pubblico e il sostegno all’industria del comparto. Potrebbe inoltre gestire i rapporti con le norme europee e con l’Autorità per la digitalizzazione della Romania.
La creazione del portafoglio avviene nel contesto dell’applicazione del regolamento europeo AI Act, che impone regole in funzione dei rischi dei sistemi di intelligenza artificiale. La Romania deve designare le autorità competenti e organizzare i meccanismi di supervisione. Le discussioni sulla struttura del governo sono in corso, mentre la forma definitiva del ministero e le sue responsabilità devono ancora essere stabilite.
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