Il ministro degli Affari esteri, Dan Neculăescu, ha dichiarato mercoledì che l’intelligenza artificiale è diventata una priorità di politica estera e di sicurezza, dopo la partecipazione della Romania alla riunione internazionale «A Call for Control of Frontier AI Models», promossa da Finlandia e Norvegia.
Il capo della diplomazia rumena ha sostenuto che lo sviluppo accelerato delle tecnologie di intelligenza artificiale deve essere accompagnato da una supervisione umana, elevati standard di sicurezza e regole chiare per prevenire l’uso abusivo. Tra i principali rischi menzionati figurano gli attacchi informatici, la disinformazione e l’impiego dell’IA nelle applicazioni militari.
Secondo il Ministero degli Affari esteri, Neculăescu ha evidenziato le implicazioni dirette di queste tecnologie per la democrazia, l’economia e la sicurezza internazionale. La Romania sostiene meccanismi efficaci per la protezione dei diritti fondamentali, dei valori democratici e del diritto internazionale.
Alla riunione online hanno partecipato leader di 31 Paesi. Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno sottolineato che i governi devono prendere sul serio gli avvertimenti sui rischi dell’IA. Gli esperti degli Stati partecipanti analizzeranno possibili standard comuni e meccanismi internazionali per un utilizzo più sicuro dei modelli avanzati.
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